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Pressione alta, valori e rimedi naturali

Dr.-Andrea-Lozzi
Dr. Andrea Lozzi
Medico di medicina generale
La pressione alta è una condizione subdola che può comportare seri rischi per la salute

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La pressione alta, più propriamente chiamata “ipertensione”, è una malattia molto comune.

In Italia ne soffrono circa il 33% degli uomini e il 31% delle donne.[1]

A lungo termine, l’ipertensione danneggia i vasi sanguigni arteriosi e quindi contribuisce allo sviluppo di malattie secondarie, come infarto e ictus[2].

Che cos’è la pressione del sangue

La pressione sanguigna è direttamente dipendente dalla gittata cardiaca (capacità di espulsione del sangue dal cuore) e dalle resistenze vascolari (attriti e/o ostacoli nel passaggio nell’arteria).

È maggiore nell’aorta (il primo vaso in cui il sangue viene immesso dopo essere uscito dal cuore) e diminuisce man mano ci si allontana dal cuore attraverso arterie, capillari e vene fino a ritornare nuovamente al cuore grazie alle vene.

In un corpo sano si autoregola: l’ipertensione ha un effetto negativo sulla salute e sull’aspettativa di vita.

Per tale ragione questo valore dovrebbe essere costantemente monitorato. I controlli periodici della pressione arteriosa sono consigliati anche a chi ha generalmente valori definiti nella norma.

I valori della pressione e come si misura

La pressione sanguigna è solitamente espressa in mmHg (millimetri di mercurio).

Per misurarla vengono determinati due valori:

  1. la pressione sanguigna sistolica, che misura la pressione massima generata nella fase di tensione del ventricolo sinistro.
  2. la pressione sanguigna diastolica, ovvero la pressione minima che è presente nella fase di rilassamento del cuore.

Idealmente, il sangue circola con una pressione con valore 120 su 80 mmHg.
Nella seguente tabella sono registrati i valori orientativi:

 

Pressione sistolica/massima (mmHg)

Pressione diastolica/minima (mmHg)

Bassa

< 100

< 60

Ottimale

< 120

< 80

Normale

< 130

< 85

Alta-normale

130-139

85-89

Ipertensione grado I

140-159

90-99

Ipertensione grado II

160-179

100-109

Ipertensione grado III

>= 180

>= 110

Si parla di “ipertensione” quando i valori della pressione sanguigna sono 140/90 mmHg o superiori.

La pressione sanguigna è tuttavia soggetta a determinate fluttuazioni che possiamo definire “normali” o accettabili.

Ad esempio, l’eccitazione e lo sforzo fisico aumentano la pressione sanguigna, che può essere significativamente più bassa a riposo o durante il sonno.

Quante ore bisogna dormire la notte per stare bene?

Queste fluttuazioni sono assolutamente nella norma e vengono utilizzate per l’adattamento fisico alla rispettiva contingenza.

Nelle persone sane i valori tendono all’equilibrio con costanti aggiustamenti ed in un intervallo di tempo generalmente breve.

Solo se la pressione sanguigna è permanentemente troppo alta è necessario ricorrere a cure rivolgendosi al proprio medico di fiducia.

Ipertensione sistolica isolata

Quando solo il valore massimo supera i parametri di riferimento, si parla di ipertensione sistolica isolata. Questo di solito si verifica nei pazienti più anziani ed è generalmente collegato alla perdita di elasticità dei vasi sanguigni. Valori sistolici elevati possono indicare un danno vascolare.

Sintomi della pressione alta

La maggior parte dei pazienti non mostra (né percepisce) sintomi chiari di ipertensione, cosicché, frequentemente, essa passa inosservata per lungo tempo.

La terapia precoce[3] è molto importante per prevenire danni consequenziali, che possono verificarsi anche senza precedenti sintomi.

Ecco perché è importante prendere sul serio i possibili segni di ipertensione:[4]

  • vertigini
  • mal di testa pulsante, soprattutto al mattino
  • disturbi del sonno
  • nervosismo
  • tinnito (=acufene, fruscii costanti percepito nell’orecchio)
  • affaticamento
  • sangue dal naso
  • fiato corto
  • viso arrossato
  • nausea

I mal di testa che tendono a localizzarsi nella parte posteriore e si verificano principalmente poco dopo il risveglio sono tipici dell’ipertensione.

Mal di testa e stanchezza

Questa è una conseguenza dell’ipertensione notturna. Non dimentichiamo che normalmente la pressione durante il sonno scende.

In alcune persone, inoltre, i sintomi aumentano durante la stagione fredda.

Cause e fattori di rischio

Diversi fattori favoriscono lo sviluppo dell’ipertensione:

  • tendenza familiare
  • sovrappeso (indice di massa corporea = BMI > 25)
  • stile di vita sedentario
  • stress
  • elevato consumo di sale
  • alto consumo di alcol
  • basso apporto di potassio
  • fumo
  • età avanzata (uomini ≥ 55 anni, donne ≥ 65 anni)
  • diabete di tipo II

Alcuni studi evidenziano anche una connessione tra ipertensione e menopausa nelle donne: l’ipertensione si verifica infatti più frequentemente nelle donne dopo la fine degli anni fertili (poiché proporzionalmente aumenta l’ormone maschile, che condiziona anche questa maggior possibilità)[5].

Come abbassare la pressione alta

La base della terapia per l’ipertensione è il cambiamento dello stile di vita.

Ciò include, ad esempio, la riduzione del peso in eccesso, una corretta alimentazione e un regolare esercizio fisico.

Ecco alcuni accorgimenti imprescindibili:

  1. non fumare
  2. ridurre il consumo di caffè
  3. ridurre lo stress, sperimentando tecniche di rilassamento e distensione, come il training autogeno o lo yoga.

Aderire al Guna Lifestyle è il nostro consiglio per migliorare il proprio stile di vita.

Cosa fare subito

Per abbassare la pressione velocemente è necessario agire sulla propria alimentazione: ridurre drasticamente l’assunzione di sale,[6] aggiungere cibi con più potassio alla dieta[7] e preferire grassi sani.[8]

Colesterolo e ipercolesterolemia, come affrontarli

Cosa mangiare

Pressione alta, valori e rimedi naturali - aglio

Seguire la dieta mediterranea è l’ideale per contrastare la pressione alta[9].
Questo naturalmente non significa mangiare solo pizza e pasta, ma una buona quantità di verdure, frutta e pesce, oltre a grassi sani, ricchi di omega-3, 6 e 9.
Sono considerati “abbassatori naturali della pressione sanguigna“: olio d’oliva[10], aglio[11], valeriana[12], cavolo riccio, rafano, spinaci, barbabietole, asparagi, fagioli bianchi, piselli, albicocche, rabarbaro, pistacchi, noci, latte di cocco e concentrato di pomodoro. Aumentare il consumo di legumi (a rotazione) e consumare più pesce azzurro è già un buon viatico per migliorare le abitudini dietetiche.

Rimedi naturali

I rimedi naturali possono curare l’ipertensione di grado lieve-moderato, non quella più seria, che necessita di scelte mirate e guidate da medico esperto.

I nostri nonni conoscevano già alcuni di questi classici rimedi casalinghi, motivo per cui affidarsi alla saggezza e all’esperienza degli avi può essere utile e importante. Vediamone alcuni:

  • estratto di aglio
  • tè all’ibisco
  • valeriana
  • biancospino
  • passiflora
  • melissa
  • cardamomo
  • succo di melograno.

Assicurati tuttavia di parlare di questi suggerimenti con il tuo medico prima di decidere cosa assumere e in che quantità. Inutile ribadire, infine, che non è mai consigliato sostituire la terapia che ti ha prescritto lo specialista con queste sostanze.

Terapia farmacologica

Se un cambiamento nello stile di vita non è sufficiente per ridurre i livelli di pressione alta, il medico prescrive specifici farmaci antipertensivi.
Esistono cinque gruppi principali di farmaci che abbassano in modo efficace la pressione:

  • ACE-inibitori
  • Antagonisti AT1 (sartani)
  • Beta bloccanti
  • Calcioantagonisti

A stabilire quando e quali farmaci prendere deve essere il medico specialista, che è in grado di fare le proprie valutazioni tenendo conto dello stato di salute e delle condizioni generali del paziente.

L’ipertensione, nel lungo periodo, può persino danneggiare gli organi.

Ecco perché una visita di controllo è doverosa all’insorgere delle prime sintomi o delle più banali avvisaglie.

I sintomi ai quali bisogna prestare attenzione possono essere ad esempio:

  • oppressione toracica e dolore cardiaco (angina pectoris)
  • ritenzione idrica (edema)
  • dolore alle gambe
  • disturbi della visione.

A volte l’ipertensione viene diagnosticata per la prima volta dopo un infarto, un ictus o altre gravi complicazioni.

È quindi particolarmente importante non trascurare i sintomi e sottoporsi regolarmente ad esami preventivi[13]. Solo in questo modo è possibile prevenire danni e conseguenze più gravi.

Anche la Medicina delle basse dosi può rivelarsi utile come compendio, ma ad affiancarla a quella convenzionale deve necessariamente essere un esperto, che potrà consigliarti al meglio dopo un accurato inquadramento soggettivo.

 

[1] https://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-i-numeri-in-italia/

[2] Pocock SJ, Shaper AG, Ashby D, Delves HT, Clayton BE. The relationship between blood lead, blood pressure, stroke, and heart attacks in middle-aged British men. Environ Health Perspect. 1988;78:23-30. doi:10.1289/ehp.887823.

[3] Stergiou GS, Kollias A, Zeniodi M, Karpettas N, Ntineri A. Home blood pressure monitoring: primary role in hypertension management. Curr Hypertens Rep. 2014;16(8):462. doi:10.1007/s11906-014-0462-8.

[4] Parati G, Stergiou GS, Dolan E, Bilo G. Blood pressure variability: clinical relevance and application. J Clin Hypertens (Greenwich). 2018;20(7):1133-1137. doi:10.1111/jch.13304.

[5] Maas AH, Franke HR. Women’s health in menopause with a focus on hypertension. Neth Heart J. 2009;17(2):68-72. doi:10.1007/BF03086220

[6] Robinson AT, Edwards DG, Farquhar WB. The Influence of Dietary Salt Beyond Blood Pressure. Curr Hypertens Rep. 2019;21(6):42. Published 2019 Apr 25. doi:10.1007/s11906-019-0948-5.

[7] Filippini T, Violi F, D’Amico R, Vinceti M. The effect of potassium supplementation on blood pressure in hypertensive subjects: A systematic review and meta-analysis. Int J Cardiol. 2017;230:127-135. doi:10.1016/j.ijcard.2016.12.048.

[8] Nestel PJ. Dietary Fat and Blood Pressure. Curr Hypertens Rep. 2019;21(2):17. Published 2019 Feb 12. doi:10.1007/s11906-019-0918-y.

[9] Davis CR, Hodgson JM, Woodman R, Bryan J, Wilson C, Murphy KJ. A Mediterranean diet lowers blood pressure and improves endothelial function: results from the MedLey randomized intervention trial. Am J Clin Nutr. 2017;105(6):1305-1313. doi:10.3945/ajcn.116.146803.

[10] Massaro M, Scoditti E, Carluccio MA, et al. Effects of Olive Oil on Blood Pressure: Epidemiological, Clinical, and Mechanistic Evidence. Nutrients. 2020;12(6):1548. Published 2020 May 26. doi:10.3390/nu12061548.

[11] Ried K, Frank OR, Stocks NP, Fakler P, Sullivan T. Effect of garlic on blood pressure: a systematic review and meta-analysis. BMC Cardiovasc Disord. 2008;8:13. Published 2008 Jun 16. doi:10.1186/1471-2261-8-13.

[12] Kapucu A, Ustunova S, Akgun-Dar K. Valeriana officinalis extract and 7-Nitroindozole ameliorated seizure behaviours, and 7-Nitroindozole reduced blood pressure and ECG parameters in pentylenetetrazole-kindled rats. Pol J Vet Sci. 2020;23(3):349-357. doi:10.24425/pjvs.2020.133652.

[13] Barrera L. High Blood Pressure prevention and control: from evidence to action. Colomb Med (Cali). 2018;49(2):137-138. Published 2018 Jun 30. doi:10.25100/cm.v49i2.3940.

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