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Mal di testa e stanchezza

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Dr.ssa Simonetta Marucci
Medico Chirurgo. Specialista in Endocrinologia
Il mal di testa e la stanchezza possono dipendere dallo stile di vita e dall’alimentazione. Come riconoscere i segnali della stanchezza cronica.

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Sentirsi sempre fiacchi e assonnati

Vi sono periodi in cui capita di sentirsi più stanchi del solito e di avere mal di testa più frequenti. Autunno e inverno sono le stagioni dove questo avviene più spesso. Il tempo grigio, le poche ore di luce e i primi freddi infatti ci invogliano a dormire di più.

I cambi di stagione, in generale, creano una condizione di stress mentale e fisico provocati dalle variazioni delle ore di luce e buio alle quali ci si deve riabituare. Si parla in questo caso di disordine affettivo stagionale che si manifesta con stress, malessere generale, sbalzi d’umore, stanchezza al risveglio ecc.

Sbalzi d’umore, come trattare i più frequenti

Se sporadicamente ci si sente privi di forze già al mattino e senza apparente motivo ciò è da considerarsi normale, ma se la sensazione di spossatezza si protrae la causa va approfondita con il proprio medico di fiducia.

Vi sono alcune patologie, infatti, che si manifestano con una stanchezza eccessiva, come ad esempio le epatiti, il diabete, iper o ipotiroidismo, alcune forme tumorali, malattie cardiache o la depressione. Per questo motivo è bene escludere la loro esistenza per poter alzarsi dal letto stanchi ma senza pensieri… Esiste poi la sindrome da fatica cronica, che vedremo successivamente, considerata una malattia multifattoriale idiopatica.

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Stanchezza mattutina, cause e rimedi

Sovente capita di dormire poco o riposare male oppure ci si trova a vivere un periodo di stress intenso, mentale o fisico, sia per carichi di lavoro eccessivi sia per sforzi fisici intensi. Si fatica ad addormentarsi o ci si risveglia di frequente nel corso della notte e la stanchezza al mattino è una conseguenza naturale di questa condizione.

Cosa può incidere sull’equilibrio tra sonno e veglia tanto da compromettere il benessere del giorno successivo? Possono essere svariate le cause del cattivo riposo: un pasto pesante consumato la sera prima di coricarsi appesantisce il sistema digerente e, in caso di reflusso gastroesofageo ne peggiora la sintomatologia; la cattiva respirazione, provocata dal raffreddore, dall’apnea notturna o dall’abitudine a russare; la sindrome delle gambe senza riposo che, a causa della sensazione di formicolio e fastidio agli arti inferiori, costringe l’individuo a continui movimenti e perciò a continui risvegli.

La Primavera porta Stanchezza, Sbalzi d’Umore, Disturbi del Sonno e fiori… di Bach

La nicturia è un’altra possibile causa della stanchezza mattutina. In questo caso è il bisogno continuo di urinare che rende il sonno disturbato.

I viaggi intercontinentali provocano la sindrome da jet lag o disturbo del ritmo circadiano. Ciò avviene quando l’orologio biologico dell’organismo perde la sincronia con i cicli luce e buio provocando difficoltà ad addormentarsi e stanchezza al risveglio.

Un’altra causa della stanchezza mattutina potrebbe derivare da attività fisiche intense svolte nelle due o tre ore antecedenti il riposo. L’organismo durante lo sforzo produce adrenalina, nemica del sonno, che per essere smaltita impiega diverse ore. Perciò la sera è consigliabile praticare attività leggere come lo yoga o la ginnastica dolce.

Infine, vi sono alcuni farmaci, come gli antistaminici, gli ansiolitici e gli antidepressivi che come effetto indesiderato possono provocare sonnolenza e spossatezza.

Mal di testa e stile di vita

Mal di testa è un modo generico per indicare fino a 200 tipologie di malessere, alcune delle quali tanto intense da diventare invalidanti. Cosa può provocare questo fastidioso problema? Fra le tante cause troviamo la postura sbagliata che genera infiammazione alle vertebre cervicali; lo stile di vita e le abitudini alimentari scorrette come l’abuso di alcol, lo stress intenso, i pasti troppo abbondanti o consumati velocemente. Inoltre, le variazioni ormonali tipiche del periodo mestruale, l’uso di contraccettivi orali e le terapie ormonali sostitutive in menopausa, l’abbassamento dei livelli di glicemia nel sangue, l’ipertensione, la sinusite, l’assunzione di alcuni farmaci, i problemi alla vista, l’eccessivo tempo passato davanti a monitor o a fonti di luce intensa, la disidratazione, il freddo, le malocclusioni dentali, troppe ore di sonno o, viceversa, il riposo inadeguato.

L’infiammazione, madre di ogni malattia

Lo stile di vita sicuramente incide in maniera importante sull’insorgenza del mal di testa. L’assunzione di bevande alcoliche, ad esempio, può innescare varie tipologie di cefalea. Non è solo il loro abuso a determinare questo problema ma semplicemente il fatto che in alcune di esse vi siano sostanze come la tiramina e perciò anche un consumo modesto può causare mal di testa.

La stanchezza è un’altra causa del mal di testa. Non sempre questo disturbo compare nei momenti di maggiore stress o tensione, bensì può insorgere nei momenti di relax successivi a quelli di lavoro eccessivo. Tipico esempio è il mal di testa del week end.

Lo stress incide anche sul processo digestivo. Spesso, la vita frenetica ci costringe a consumare frettolosamente pasti poco bilanciati e scarsamente nutrienti che rendono il processo digestivo più faticoso. Anche saltare i pasti in questo caso è dannoso.

Il mal di testa è, in definitiva, il segnale che qualcosa nel nostro organismo è fuori equilibrio. Perciò è consigliabile rivedere le proprie abitudini e intervenire per migliorare lo stile di vita, come concedersi di tanto in tanto dei momenti di relax oppure consumare pasti a base di ingredienti freschi, naturali e bilanciati concentrandosi sulla masticazione che deve essere lenta e prolungata per facilitare la digestione. Inoltre, è bene cercare di riposare adeguatamente, le giuste ore e nel modo più confortevole possibile. Infine, prima di ricorrere ai farmaci che alleviano i sintomi ma non sempre sono in grado di rimuovere le cause, è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.

Giramenti di testa e nausea

I giramenti di testa, conosciuti anche come capogiri, sono caratterizzati da sensazione di perdita l’equilibrio, vertigini, pallore, debolezza, nausea e sudorazione intensa, talvolta accompagnati da annebbiamento della vista e svenimento.

Tra le più comuni cause dei capogiri vi sono gli sbalzi della pressione del sangue (ipotensione e ipertensione), l’ipoglicemia, la disidratazione, l’artrosi cervicale, la labirintite, l’anemia, il reflusso gastroesofageo, lo stress intenso, l’abuso di alcol, l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Sovente ad accusare giramenti di testa sono anche le donne in gravidanza per i cambiamenti fisici e ormonali a cui sono soggette.

Il capogiro è comunque un segnale di disequilibrio dell’organismo che non va mai sottovalutato in quanto può essere il campanello d’allarme di patologie serie. È sempre raccomandato consultare il medico di fiducia se soffrite di questa problematica.

Sindrome da stanchezza cronica

La sindrome da stanchezza cronica, un disturbo ancora largamente studiato da parte della comunità scientifica internazionale, colpisce le persone adulte e in prevalenza le donne. Esse accusano senso di stanchezza e spossatezza intensa che non trova risoluzione riposando, che si aggrava con l’attività intellettuale e fisica e si protrae per mesi. Chi ne soffre accusa anche mal di testa, dolori muscolari ed articolari, dolore ai linfonodi e febbre. Questa problematica ha un altissimo impatto, sia dal punto di vista sociale, sia lavorativo che spinge il soggetto all’isolamento e talvolta alla depressione.

Non è ancora chiaro quale sia la causa in grado di scatenare questo disturbo perciò la sua diagnosi diventa complessa e le ipotesi spaziano dai fattori ambientali a quelli genetici. Talvolta, all’origine del disturbo vi è la presenza di infezioni virali anche vecchie e nascoste, difficili da diagnosticare se non da un esperto. Per confermare però la diagnosi è necessario che la sindrome da stanchezza cronica sia presente da almeno sei mesi, sia accompagnata da specifici sintomi fisici e che renda lo svolgimento di qualsiasi attività oltremodo difficoltoso.

Prevenire le infezioni virali con la medicina integrata

Per contrastare questo problema si interviene con la terapia cognitivo-comportamentale che aiuta ad acquisire la consapevolezza dei sintomi ed attivare le risorse per cercare di alleviarli, abbinata con attività fisica dolce. La terapia farmacologica può prevedere, a seconda dei casi diagnosticati dal medico specialista, la somministrazione di antidepressivi.

Tra i rimedi naturali formulati per sostenere l’organismo nelle situazioni di debolezza vi sono integratori a base di componenti dalle proprietà toniche ed energizzanti, che il medico di fiducia potrebbe prescrivere in associazione alle terapie descritte.

Dato che la stanchezza cronica potrebbe avere parte delle sue radici in disarmonie e stati emotivi non in equilibrio, l’aiuto di uno psicologo e di un floriterapeuta potrebbe essere utile. I Fiori di Bach possono essere un valido supporto quando si attraversano momenti di sconforto, ansia o insonnia.

Alimentazione

mal di testa e stanchezza - alimentazione

Per antagonizzare mal di testa ed astenia si può intervenire modificando lo stile di vita e le abitudini alimentari. Per minimizzare gli effetti dello stress emotivo e fisico si può cercare di annotare le situazioni che lo provocano, comprendere i meccanismi che lo innescano al fine di contrastarlo in modo efficace. Può essere utile annotare anche i cibi che si consumano giornalmente per poi verificare con l’esperto che non vi siano carenze nutrizionali o eventuali intolleranze. Evitare inoltre, per un breve periodo, di svolgere attività faticose e concedersi momenti di relax per recuperare le forze. Astenersi dal consumare pasti abbondanti e che richiedono tempi di digestione lunghi. Cercare anche di andare a dormire sempre alla stessa ora, abituando l’organismo a ritmi ben strutturati.

Per ciò che riguarda l’alimentazione, erroneamente si pensa che alcune bevande energizzanti possano aiutare, ma in realtà non risolvono il problema e si rivelano poco salutari. È meglio limitare il consumo di alimenti zuccherini, bevande eccitanti o gassate e preferire alimenti ricchi di nutrienti che incrementano i livelli di energia in modo naturale.

Via libera a frutta e verdura fresche per l’apporto di vitamine e minerali come banane, spinaci, cavoli, bietole, cavolfiori, broccoli e lattuga. La frutta secca, per il notevole apporto di calorie, è considerata un cibo energizzante. Ne basta una piccola manciata per recuperare energia e vitalità. Essa contiene inoltre alcune vitamine del gruppo B e altri elementi utili per il sistema nervoso e cardiovascolare.

Vitamine: come integrarle al meglio

Anche qualche porzione di cioccolato, ricco di antiossidanti, grassi e carboidrati, è da considerarsi un alimento energizzante. Talvolta però controproducente in taluni tipi di mal di testa.

Ok ai legumi, come le lenticchie, che sono ricchi di ferro e proteine e contrastano l’astenia.

Legumi, fonte di gusto e benessere

La carne magra è inoltre un’ottima fonte di proteine per preservare la massa muscolare ed è ricca di vitamina B12 che agisce contro i sintomi della stanchezza. Infine, semi di lino e di chia assieme all’avena sono ricchi in elementi nutritivi come omega 3, proteine e minerali.

Sarcopenia e perdita di massa muscolare negli anziani

Integratori alimentari per la stanchezza

Anche gli integratori alimentari possono aiutare a contrastare la stanchezza. Mix di estratti vegetali come Ginseng, Eleuterococco, Melissa e Noni che svolgono proprietà toniche, stimolanti, energizzanti e riequilibranti. Proprio per le loro proprietà, l’assunzione di integratori è raccomandata dopo un consulto con il vostro medico di fiducia.

Se la stanchezza è causata dalla cattiva digestione, il vostro medico di fiducia potrebbe consigliarvi un’integrazione con enzimi digestivi, utili proprio in senso antidispeptico. Essi si riducono naturalmente a partire dai 40 anni, perciò il loro apporto può aiutare a migliorare la digestione.

In caso di disbiosi intestinale, anche l’assunzione di ceppi probiotici può essere utile per riequilibrare la microflora intestinale che spesso viene alterata proprio da stress, alimentazione sbilanciata, terapie a base di antibiotici.

Infine, i fiori di Bach sono archetipi floreali di stati d’animo ai quali ispirarsi, mentre se ne assume l’essenza, per evocare le proprie innate risorse e capacità d’adattamento, anche quando si desideri stimolare la propria energia, vitalità e voglia di agire. Quelli più in corrispondenza con uno stato di stanchezza fisica e mentale sono: Olive (dall’esaurimento alla rigenerazione), Hornbeam (dalla tendenza a procrastinare al vigore), Oak (dall’eccessivo senso del dovere alla flessibilità) e Elm (dal sovraccarico di responsabilità alla determinazione). Sono tutti inclusi in un composto pronto che rappresenta la combinazione ottimale di archetipi floreali quando si desidera stimolare la propria energia, vitalità e voglia di agire.

STANCHEZZA FISICA E MENTALE, COSA FARE

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