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Dolori alle ossa, come ridurli in modo naturale

Dr.-Andrea-Lozzi
Dr. Andrea Lozzi
Medico di medicina generale
I dolori alle ossa possono essere causati da traumi o da altri fattori come reumatismi o artrite. Come riconoscerli e alleviarli.

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Cause generiche del dolore alle ossa

A seconda della sua natura e delle aree interessate, il dolore alle ossa può essere più o meno esteso, acuto o lieve, transitorio o persistente. A differenza di quello articolare o muscolare, il dolore alle ossa si manifesta sia a riposo che in movimento.

Le cause di tale sintomo possono essere molteplici.

L’avanzare dell’età, per esempio, costituisce un fattore di rischio, dato che la densità ossea (malattia metabolica dell’osso, altrimenti definita osteoporosi) subisce un calo graduale col passare degli anni. Inoltre, esistono cause traumatiche (fratture, lussazioni, lesioni, ecc.) o di tipo infiammatorio-degenerativo (artrite, artrosi) in grado di provocare dolori alle ossa molto fastidiosi.

Vediamo alcuni approfondimenti relativi alle specifiche cause e ai relativi dolori.

Fratture

La frattura è l’interruzione dell’integrità parziale o totale di un osso[1].

La gravità è determinata dalla profondità della lesione o della rottura, dalla sede in cui essa si sviluppa e dal coinvolgimento del singolo osso oppure di altre strutture ad esso associate: legamenti, nervi, muscoli, fasce, vasi sanguigni, cute.

Le fratture sono causate da eventi traumatici (incidenti, cadute, infortuni sportivi) oppure da fattori patologici che determinano un cedimento interno della struttura ossea (osteoporosi, osteopatie, neoplasie, atrofia ossea, Morbo di Paget.

Quando si verifica una frattura, il sintomo principale è il dolore all’osso che si genera soprattutto quando si prova a muovere la parte; spesso tale dolore è accompagnato da gonfiore, arrossamento livido, calore.

Effettuando una radiografia è possibile stabilire il livello di gravità della frattura e scegliere la terapia adeguata.

Essa può essere basata sull’assunzione di antidolorifici, antinfiammatori e cortisonici, sull’uso di gessi e tutori specifici, oppure sul trattamento chirurgico con eventuale ricostruzione dell’osso nei casi più gravi.[2]

Perché le fratture guarite fanno male?

Un osso fratturato, ancorché guarito, rimane comunque più fragile, pertanto è possibile che nel corso del tempo esso possa fratturarsi ulteriormente o sviluppare delle complicanze: formazioni di coaguli, infezioni e danni ai tessuti molli circostanti.

Il dolore di una frattura guarita potrebbe quindi far presagire una complicanza o un’ulteriore frattura; per evitare danni permanenti è preferibile verificarne al più presto la reale natura. Il tempestivo intervento consentirà di evitare ulteriori problemi e di avviare immediatamente il processo di recupero.

Quando non è possibile prevenirle, le complicanze devono essere sottoposte al più presto all’attenzione di un medico, sia per verificarne la gravità sia per individuare precocemente la strategia di risoluzione.

Lussazioni

La lussazione si verifica quando un osso fuoriesce dalla sua sede articolare a causa di una malformazione congenita, di una patologia o, più comunemente, di un evento traumatico generato da un urto violento. Le lussazioni più comuni si verificano alle spalle e alle dita, più raramente ai gomiti e alle ginocchia.

Il dolore all’osso causato dalla lussazione è molto intenso ed è associato all’impossibilità di muovere la parte colpita, a evidente gonfiore e a una deformazione articolare visibile.

A seconda dell’articolazione interessata e della gravità dei danni, il trattamento della lussazione può essere:

  • prettamente farmacologico (antinfiammatori e antidolorifici)
  • conservativo grazie all’uso di tutori
  • chirurgico[3]

Artrite

dolore ossa

L’artrite è un processo infiammatorio che riguarda le articolazioni. Se progredisce nel tempo può produrre degenerazione dei tessuti coinvolti, evolvendo in artrosi.

I sintomi possono comparire gradualmente oppure all’improvviso e comprendono: dolore alle ossa, rigidità, deformità, scricchiolii.

L’artrite può essere causata da traumi, lesioni, infezioni, uso eccessivo e continuativo dell’articolazione (sport, lavori usuranti) o da patologie metaboliche come, per esempio, l’artrite reumatoide, di origine autoimmune.

In base al tipo di artrite e al momento in cui essa viene diagnosticata, la terapia è spesso conservativa e volta alla riduzione dei dolori. Antinfiammatori, analgesici e fisioterapia sono utili nei casi più lievi; il trattamento chirurgico con sostituzione dell’articolazione danneggiata con protesi apposite, invece, risulta necessario in situazioni più serie.[4]

Reumatismi

Le malattie reumatiche, comunemente chiamate “reumatismi”, sono infiammazioni che colpiscono principalmente articolazioni, tendini, ossa e muscoli. Alcune delle più comuni malattie reumatiche sono: il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, l’osteoartrite.

Oltre a cause genetiche, ormonali e immunitarie, le malattie reumatiche sono provocate da uno stile di vita inadeguato. Dolore, rigidità e calore delle aree interessate, gonfiore e spossatezza sono alcuni dei sintomi più comuni dei cosiddetti “reumatismi”.

Le cure specifiche per questo tipo di malattie dipendono dalla forma di cui la persona è affetta e dalla gravità del suo stato. La terapia può essere farmacologica (analgesici, antinfiammatori, corticosteroidi, anticorpi monoclonali), riabilitativa oppure chirurgica.[5]

Dolori alle ossa durante l’attività fisica

Durante l’attività fisica è possibile che alcune condizioni stressanti provochino dolore alle ossa.

Ciò può essere dovuto a un sovraccarico di esercizi o a un trauma: cadute, urti, distorsioni, tendiniti ecc.

Talvolta invece il trauma può essere provocato dalla fragilità dell’osso che, essendo esposto a un’eccessiva fatica, diventa debole e dolorante soprattutto durante l’attività. Questa è una delle situazioni in cui si possono verificare le cosiddette fratture da stress.

Per evitare che ciò accada, è opportuno rivolgersi al medico non appena si avverte il dolore all’osso.
I picchi d’intensità sportiva devono essere raggiunti sempre in maniera graduale, affinché le ossa non siano sottoposte a sovraffaticamento e i muscoli riescano a ricevere sangue e ossigeno necessari per lavorare bene sotto sforzo.

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Dolore alle ossa in menopausa

I dolori alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni sono molto comuni durante la menopausa. Ciò è dovuto ai cambiamenti ormonali che si verificano in questo periodo e all’importante calo di estrogeni.

Si tratta di ormoni che svolgono un ruolo fondamentale per la salute, poiché controllano numerosi processi fisiologici, tra cui la formazione di osteoblasti, cellule indispensabili per il sostegno delle ossa.

Questo è il motivo per cui la menopausa è un fattore di rischio per l’osteoporosi, malattia contraddistinta dalla perdita di densità ossea, per l’artrite e per alcuni traumi (fratture, lussazioni, ecc.).

È importante in questi casi effettuare una prevenzione a diversi livelli, conducendo uno stile di vita sano, praticando sport adeguato, avendo un’alimentazione equilibrata, assumendo integratori a base di vitamine e minerali, e sottoponendosi a screening e visite di controllo periodiche.

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Perdita di peso e dolore alle ossa

Quando la perdita di peso è associata al dolore alle ossa, bisogna rivolgersi al medico per capire se è il caso di effettuare indagini specifiche.

La perdita di peso involontaria, infatti, può essere causata da numerosi disturbi, ma nel caso di una correlazione con il dolore alle ossa, potrebbe dipendere da patologie più serie, cronico-degenerative ed evolutive (tumorali).

In questi casi, soprattutto se si agisce in maniera repentina, è possibile guarire grazie a terapie mirate: chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Naturalmente si tratta di condizioni patologiche molto delicate che vanno necessariamente diagnosticate e trattate da un medico specialista.

Dolori alle ossa e muscolari

Il dolore alle ossa e ai muscoli è abbastanza comune e può interessare tutto il corpo o alcune aree specifiche. Esso può essere causato da diversi fattori: eccesso d’uso da sforzo, lesioni, fratture, usura (soprattutto negli anziani), malattie (ad esempio l’artrite).

In questi casi è sempre meglio chiedere consiglio al medico, soprattutto quando il dolore è talmente forte che impedisce di:

  • camminare
  • sollevare o trasportare oggetti
  • muovere gli arti o le zone interessate.

Il trattamento varia in base alla causa.

Dolori alle ossa e stati influenzali

Il dolore alle ossa è uno dei sintomi più comuni durante gli stati influenzali, in questo caso si tratta quasi sempre di un fastidio momentaneo, che sparisce insieme alla febbre.

Per alleviare questo ed altri sintomi, i farmaci più utilizzati sono i comuni antipiretici e gli antinfiammatori.

Calcio e vitamina D

La vitamina D facilita l’assorbimento del calcio, minerale indispensabile per lo sviluppo e la conservazione delle ossa.

Una carenza di vitamina D può causare rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.

I sintomi di una carenza di vitamina D sono: dolori alle ossa, astenia, dolori muscolari, problemi respiratori, irritabilità, frequenza di traumi.

Quando rivolgersi al proprio medico

Solitamente, quando si avvertono sintomi insoliti è sempre meglio parlarne col proprio medico. Nel caso del dolore alle ossa:

  • quando il dolore non accenna a placarsi
  • quando il dolore è associato a perdita di peso, mancanza di appetito e spossatezza
  • in caso di traumi e difficoltà o impossibilità di camminare e di muovere le parti del corpo colpite

Rimedi naturali

Per alleviare, ma anche per prevenire i dolori alle ossa, è necessario condurre uno stile di vita sano: evitare di fumare, bere alcolici con molta moderazione, mangiare in maniera equilibrata, evitare i cibi grassi e raffinati, praticare sport.

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Inoltre, esistono rimedi naturali che donano sollievo sia nell’immediato che dopo alcuni giorni:

  • fare un bagno caldo o usare cuscinetti riscaldati da posizionare in alcune zone doloranti può essere efficace per ridurre la rigidità
  • mantenere una buona postura sia in fase statica che dinamica
  • assumere integratori a base di vitamina D, magnesio, calcio e vitamina K
  • l’agopuntura è utile per alleviare i dolori.

 

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