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Sintomi dell’influenza: alcuni dubbi!

I sintomi dell’influenza sono spesso oggetto di chiacchiere tra colleghi o tra amici!

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«Ho male alle ossa e mi sento proprio stanco» oppure «Ho un raffreddore così forte che mi chiedo se non è un’allergia…». I sintomi dell’influenza sono spesso oggetto di chiacchiere tra colleghi o tra amici! Ci si racconta il proprio stato di salute e spesso emergono alcuni dubbi che abbiamo provato a raccogliere qui di seguito.

Sintomi influenzali senza febbre

È possibile avere l’influenza senza febbre? Assolutamente sì, anzi, sviluppare sintomi influenzali senza febbre è più frequente di quanto si possa pensare. La sintomatologia che si avverte, anche senza un rialzo febbrile, è del tutto simile a quella che si può manifestare con la febbre: mal di gola, raffreddore, brividi, dolori osteo-articolari, malessere generale e affaticamento. Il virus responsabile è sempre lo stesso, ma probabilmente il nostro sistema immunitario è abbastanza allenato da riuscire a combattere senza dover innescare il rialzo della temperatura.

Sintomi influenzali o allergia?

È possibile scambiare dei sintomi influenzali per un’allergia? Effettivamente sì, può succedere, soprattutto se si ha a che fare con un forte raffreddore. Ma come capire se si tratta dell’uno o dell’altro? Un primo criterio di valutazione è il tempo: da quanto tempo si manifestano i sintomi? Un raffreddore stagionale dura circa una settimana, massimo 10 giorni, mentre il raffreddore da allergia ha un andamento più breve e intenso. Sempre per le tempistiche bisogna verificare se il raffreddore ricorre in determinati momenti dell’anno. Un altro criterio può essere la valutazione della febbre: anche le allergie possono causare un rialzo della temperatura, ma difficilmente questa sarà superiore a 38.5 °C. Infine gli occhi: c’è prurito o sono arrossati? È molto probabile che sia un’allergia. Per la propria situazione specifica, però, ricordiamo che è importante rivolgersi sempre al proprio medico curante che, conoscendo la storia di ognuno di noi, è la persona più adatta per fare valutazioni e dare i giusti consigli.

Sintomi dopo l’influenza. Ancora?!

Ebbene sì, passata la fase acuta dell’influenza, arriva quel periodo in cui è fondamentale avere la giusta cura per tornare ad essere davvero in forma, quello della convalescenza.
In questa fase, però, che è appunto un momento “finestra” tra la fine dei sintomi acuti dell’influenza e la guarigione vera e propria, può capitare di sentirsi ancora un po’ stanchi. È del tutto normale perché l’organismo si sta riprendendo da una vera e propria lotta contro virus e/o batteri ed è per questo che il riposo e l’ascolto del proprio corpo sono fondamentali per una buona ripresa. Qualora ci si sentisse particolarmente affaticati o la ripresa fosse difficoltosa, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per un consulto.

Allattamento e sintomi influenzali

Allatti e hai preso l’influenza? Probabilmente la prima cosa che ti sarai chiesta è se puoi continuare l’allattamento o se rischi in questo modo di passare l’influenza al tuo bambino. È un dubbio (legittimo) e molto comune tra le mamme. Ebbene, allattare il proprio bambino se si ha l’influenza, non solo non è controindicato, ma sarebbe addirittura utile. Secondo uno studio condotto dal gruppo di lavoro sulla nutrizione dell’Associazione Culturale Pediatri1, l’allattamento rappresenta la migliore protezione per il bambino perché, attraverso il latte, la mamma trasmette anche anticorpi specifici per il virus influenzale. Quello che resta da considerare sono naturalmente le norme igieniche che, a causa della distanza ravvicinata tra mamma e bambino, devono essere intensificate: lavare le mani, prestare attenzione ai contatti con occhi, naso e bocca, ecc.

Il virus influenzale va in vacanza in estate?

Quanto durano i sintomi influenzali?

Un altro dubbio che può emergere quando ci si confronta sul tema influenza è la durata dei sintomi. C’è una durata standard dell’influenza? Di fatto no, ma ci sono alcune tempistiche che spesso vengono per così dire “rispettate”: il periodo di incubazione dura qualche giorno da 1 a 3-4 mentre la fase acuta da 2 a 4-5 giorni. Segue una remissione progressiva dei sintomi e la fase della convalescenza che può variare da una a qualche settimana.

 

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2013/02/13/Allattare-influenza-puo-protegge-bambino_8241193.html

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