Denti del neonato, controlli e igiene orale

Dr. Alessandro Coradeschi
Dr. Alessandro Coradeschi

Medico Chirurgo. Specialista in Pediatria. Esperto in Medicina Fisiologica di Regolazione.

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Prendersi cura dell’igiene orale dei bambini non è una cosa semplice perché, soprattutto se non abituati, i piccoli tendono a reputarla una pratica fastidiosa.

È comprensibile che loro non siano consapevoli dei rischi che corrono non preoccupandosi della quotidiana pulizia dei denti, ma i genitori, invece, dovrebbero conoscere bene le conseguenze che derivano dal trascurare questa importante abitudine.

Ben venga, a tal proposito, l’approccio propositivo e la corretta informazione: encomiabile, quindi, eseguire ricerche personali e chiedere chiarimenti direttamente al pediatra di fiducia.

Igiene orale per i neonati

denti neonato

Anche se i neonati non hanno ancora i denti, l’igiene orale è di fondamentale importanza.

Usando una garza o un fazzoletto di cotone bagnato avvolto intorno al dito, è possibile massaggiare delicatamente gengive, lingua, palato e interno delle guance dopo che il piccolo ha avuto la sua poppata o consumato il pasto.

Lasciando i residui di latte o cibo in bocca si favorisce la proliferazione di microrganismi già normalmente presenti. Il loro incremento può causare infezioni batteriche o micotiche, come ad esempio il mughetto (candidosi orale).

Dunque, è importante praticare una quotidiana igiene orale ai neonati prima, durante e dopo la dentizione.[1]

Quando spuntano i denti da latte

I primi dentini spuntano a partire dai 3-6 mesi (fino a 2 anni all’incirca), ma se la loro comparsa non sarà così puntuale non bisogna andare in panico!

Ogni bambino ha i suoi tempi e, nel caso di qualche leggero ritardo, può capitare che più denti insieme spuntino in seguito con maggior rapidità.

In ogni caso, è sempre opportuno chiedere consiglio al pediatra per capire se tutto procede normalmente.

Quanti sono

I denti decidui (da latte) sono 20 in totale, e si sviluppano sull’arcata dentaria superiore e su quella inferiore.

Solitamente, l’ordine in cui spuntano è il seguente:

  1. 2 incisivi centrali superiori e 2 inferiori
  2. 2 incisivi laterali superiori e 2 inferiori
  3. 2 canini superiori e 2 inferiori
  4. 2 primi molari (o premolari) superiori e 2 inferiori
  5. 2 secondi molari superiori e 2 inferiori.

Come sono fatti

Anche se proporzionalmente più piccoli, i denti da latte hanno una struttura abbastanza articolata.

Le parti principali sono caratterizzate dalla corona (parte visibile all’esterno), radice (parte sottostante, inserita nell’osso) e colletto (parte intermedia tra le due precedenti).

Procedendo dalla superficie esterna all’interno del dente, invece, troviamo altri elementi strutturali importanti:

  • smalto - sostanza molto dura che ricopre tutta la parte esposta del dente (corona)
  • dentina - strato interno di tessuto connettivo che funge da ammortizzatore e da sostegno per la corona del dente[2]
  • polpa - tessuto molle interno alla dentina che contiene nervi, vasi sanguigni e odontoblasti, cioè le cellule che producono dentina;
  • radice - parte del dente che mantiene l’ancoraggio nella mascella, ricoperta all’esterno dal cemento.

Quando iniziare a lavare i denti e come

Una volta spuntati i primi dentini, è già il momento di lavarli!

È ovvio che bisogna assumere particolari precauzioni nell’affrontare questa pratica!

I bambini sono molto delicati e sfregare con veemenza potrebbe essere dannoso, perché potrebbe produrre piccole ferite alle gengive e alle parti molli interne alla bocca.

Occorre quindi munirsi di spazzolini da denti appositi per neonati, elettrici o manuali e rigorosamente con setole morbide, per massaggiare con dolcezza l’area interessata.

Le setole morbide sono molto delicate e preservano le gengive e i tessuti adiacenti.

Inoltre, esistono dentifrici specifici per neonati che possono essere ingeriti e che non contengono additivi chimici, ma sostanze che aiutano a prevenire la formazione di carie.[3]

Ai genitori il compito di creare le giuste condizioni per far diventare questa importante pratica igienica un gioco che diverte, piuttosto che un obbligo imposto! Ecco alcuni suggerimenti utili che potrebbero essere d’aiuto in tal senso:[4]

  1. una storia divertente potrebbe essere un buon inizio: iniziate a raccontarla e, se che chiude la bocca, interrompetevi. Non ci vorrà molto perché capisca che per sentirla tutta dovrà tenere la bocca aperta e farsi lavare i denti;
  2. fategli scegliere lo spazzolino che desidera. Sarà più felice di lavarsi i denti con lo spazzolino a cui è più legato. Gli spazzolini per bebè sono come un gioco: sono colorati e spesso su di essi sono raffigurati i personaggi preferiti dei cartoni animati;
  3. fatelo diventare una routine che coinvolga tutta la famiglia. Tutte le sere, dopo cena, sia i grandi sia i piccini si dedicano insieme alla pulizia dei denti. In questo modo l’igiene oralediventa un’abitudine e non un peso;
  4. una piccola sfida a chi li ha più puliti. Guardandosi allo specchio può constatare l’efficacia del suo impegno;
  5. mentre lavate i suoi denti, lui può lavare quelli di un suo peluche. In questo modo si sentirà impegnato insieme a voi nella stessa attività;

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I denti da latte si possono cariare

Ebbene sì, i denti da latte (più precisamente chiamati denti decidui) si possono cariare così come i denti permanenti.

La carie è un’infezione batterica degenerativa che, partendo dallo smalto dei denti, può arrivare fino alla polpa, distruggendola.

Per evitare di giungere a questo caso estremo per il quale potrebbe essere necessaria la devitalizzazione del dente, bisogna mettere in pratica alcune regole di prevenzione orale.

Intervenire su una carie superficiale non comporta problemi, ancor meno se si evita la sua formazione; ecco perché la pulizia quotidiana acquisisce un’importanza prioritaria.

Altre misure precauzionali da assumere, per contrastare la formazione di carie, tartaro e altri problemi, possono essere le seguenti:

  • evitare di dolcificare il ciuccio con miele o zucchero prima di darlo al bambino (lo zucchero è peraltro sconsigliato fino al compimento di 2 anni di età perché dannoso per la loro salute[5])
  • disincentivare il consumo di dolci fuori pasto, caramelle in particolare
  • lavare i denti ogni volta dopo il consumo di cibi zuccherini
  • evitare di lasciar addormentare il piccolo col biberon in bocca.

Non prendersi cura dei denti da latte, in sostanza, vuol dire creare grossi ostacoli per i denti permanenti che spunteranno in futuro.

Quali sono le ragioni?

  1. I denti da latte preparano la posizione per i denti permanenti; se i decidui si perdono prima a causa delle carie, i permanenti possono spostarsi e erompere storti o accavallati.
  2. Poiché i denti permanenti si formano a stretto contatto delle radici dei denti decidui, una carie profonda potrebbe causare danni anche al dente permanente.
  3. I denti permanenti sostengono i muscoli facciali, pertanto il loro corretto posizionamento delinea la forma del viso.
  4. Le malocclusioni, provocate dall’accavallamento e dal disallineamento dei denti, possono provocare problemi di salute molto importanti, che riguardano: la respirazione. il linguaggio, la masticazione, la digestione, il regolare allineamento della colonna vertebrale e del cranio.
  5. Una buona dentatura conferisce anche un aspetto gradevole al viso e alla persona, pertanto influisce positivamente sull’autostima.[6]

Il fluoro, elemento per limitare future carie

Il fluoro è un minerale naturale, presente sia nel suolo che nell’acqua, in grado di prevenire e trattare la formazione di carie.

Esso rinforza lo smalto e lo rende meno suscettibile alle infezioni batteriche.

È componente abituale presente nei dentifrici che si trovano in commercio, proprio come strumento di prevenzione, oltre che di igiene quotidiana.

Presta però particolare attenzione all’uso di prodotti al fluoro; è risaputo che i bambini non sempre sputano il dentifricio e non sciacquano bene la bocca dopo la spazzolatura. L’ingestione di una dose eccessiva di fluoro può provocare la fluorosi, ovvero una discromia permanente dello smalto e, seppur più raramente, indurre problemi dismorfici scheletrici e anche metabolici.

La giusta quantità di dentifricio consigliata è paragonabile alla misura di un pisello o di un cece ed è importante insegnare al bimbo a sciacquare bene la bocca dopo l’uso.[7]

Apparecchio ai denti da latte

Come abbiamo visto prima, i denti da latte hanno un ruolo fondamentale per il corretto posizionamento dei denti permanenti.

Proprio per questo, molti dentisti preferiscono implementare trattamenti specifici quando i denti non sono ancora caduti o nella fase di compresenza di dentatura mista (da latte e permanente).

L’apparecchio ai denti da latte è consuetudine diffusa, pur non frequente (solitamente si inizia un trattamento ortodontico a partire dai 6 anni) e costituisce una scelta ben ponderata e precisa, che il dentista ortodontista consiglia per poter intervenire in maniera preventiva su eventuali irregolarità che, col tempo, potrebbero tramutarsi in problematiche di difficile risoluzione o addirittura non reversibili.

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Assumere calcio per i denti e le ossa

Il calcio è un elemento importante per lo sviluppo e il mantenimento delle ossa; pertanto, ci si deve assicurare di abituare i propri bambini ad avere un’alimentazione completa e varia.

Il calcio, così come gli altri minerali, le vitamine e gli altri micronutrienti, è presente in numerosi alimenti: frutta, verdura, legumi, cereali e altri prodotti di derivazione animale.

In caso di carenze, esistono integratori naturali utili ai bambini che non hanno una corretta alimentazione, soffrono di particolari patologie oppure hanno particolari esigenze nutrizionali.

Chiedendo un parere al pediatra o al medico di famiglia, è possibile valutare alcuni integratori specifici per rafforzare i denti e le ossa.

Essi devono sicuramente contenere, oltre al calcio, anche le vitamine D e C, nonché fosforo, elementi altrettanto importanti per mantenere in salute l’apparato scheletrico e i denti.

Anche i medicinali a basso dosaggio possono avere la loro importanza per rinforzare l’intero apparato di sostegno, denti compresi: un pediatra esperto della materia potrà suggerire i consigli più opportuni.

 

 

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Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano.
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