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Come liberarti da gelosia e possessività

Dr.ssa Antonella Napoli
Dott.ssa Antonella Napoli
Psicologa clinica. Psicoterapeuta in formazione, naturopata e floriterapeuta.
La gelosia in amore è il timore eccessivo di perdere il proprio partner a causa di una terza persona. Ecco perché devi liberarti della gelosia.

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Che cos’è la gelosia e da dove nasce?

La gelosia è una emozione abbastanza comune, che si prova da bambini come da adulti. Abbiamo bisogno di sentire l’esclusiva dell’altro e questo produce uno stato di ansia e di tormento perché si teme che qualcuno possa toglierci l’amore della persona amata.

Ad esempio, quando nasce un fratellino, i bambini possono essere molto gelosi perché non si sentono più al centro dell’attenzione dei genitori.

Ma anche gli adulti possono essere gelosi: di un familiare, di amici, colleghi, ma una delle situazioni più diffuse è senz’altro la gelosia tra partner.

Se un po’ di sana gelosia può essere stimolante in un rapporto di coppia per fare sentire desiderato l’altro. Quando invece diventa ossessione, morbosità o ci sono reazioni eccessive, si trasforma in una gelosia distruttiva che logora la relazione.

La gelosia nasce da un’incertezza e ansia di perdere qualcuno di amato, di essere traditi e questo crea sospetti e fa entrare in un meccanismo di controllo del partner. Può manifestarsi attraverso un momento di disagio passeggero oppure con esternazioni molto accese, paranoiche, prolungate e violente.

I principali fattori scatenanti sono:

  • insicurezza verso sé stessi e bassa autostima
  • senso d’inferiorità e inadeguatezza nei confronti di un potenziale rivale (reale o immaginario)
  • desiderio di controllo e appartenenza
  • paura dell’abbandono, della perdita o del tradimento
  • paura di essere rifiutati
  • traumi vissuti in passato.

Amore e gelosia possono coesistere?

Il modo in cui si prova e si manifesta la gelosia è correlato al temperamento, alla cultura e al vissuto di una persona.

Quante volte abbiamo sentito le storie di innamorati che litigano perché uno dei due deve partire per lavoro e l’altro ha paura di essere tradito, oppure il timore che il cellulare o le app di internet possano essere utilizzate per comunicare con eventuali rivali.

Se anche a te capita di avvertire questa incontrollabile sensazione, per prima cosa dovresti provare ad affrontarla, parlando con il tuo partner di tutte le tue perplessità.

Sicuramente una piccola dose di gelosia può coesistere con l’amore perché è un segnale di interesse, come accade nella maggior parte delle coppie, a patto che questa emozione sia vissuta in maniera sana e consapevole.

Qualora però uno dei componenti della coppia manifestasse in modo esagerato e non consono la propria gelosia, arrivando ad esempio ad eccessi inaccettabili come la violenza verbale e/o fisica, la quotidianità diventa un vero e proprio incubo. E il rischio è quello di andare incontro a situazioni limite e realmente drammatiche.

Questo è un amore ed una gelosia dannosi, distruttivi sotto tutti i punti di vista!

Si possono amare due persone contemporaneamente?

Negli ultimi tempi si parla molto di “poliamore” dove in una relazione è possibile avere più rapporti intimi contemporanei (sessuali e/o affettivi) in maniera consensuale.

Anche senza entrare nel merito del poliamore, è possibile nutrire un forte sentimento per due persone contemporaneamente. E se questo può risultare normale per una coppia aperta, invece per chi è monogamo può provocare grandi sensi di colpa e problematiche legate al tradimento. Che può essere un tradimento solamente fisico (ma allora potremmo chiamarlo amore?), oppure solo affettivo (e potremmo chiamarlo tradimento?).

Il discorso diventerebbe veramente molto ampio e alla fine delle risposte vere, non possono esistere in assoluto, ma sono soggettive. Perché l’amore non ha delle regole, ma si fonda sul rispetto, l’accettazione e la stima. I principi sono quelli che i partner decidono di stabilire nel rapporto di coppia, le regole del gioco decise che siano condivise da entrambi.

Perché il possesso non è amore?

Quando uno dei componenti della coppia vive la gelosia in maniera morbosa e possessiva si arriva a limitare la libertà dell’altro. Stiamo parlando di una gelosia distruttiva che diventa una ossessione. La persona possessiva individua l’altra come una sua proprietà. Per questo s’impone come fulcro della relazione, come unico punto di riferimento per l’altro.

Cosa accade più nello specifico in una situazione di questo tipo?

  • Non esistono relazioni al di fuori della coppia, neppure normalissime uscite con gli amici; oppure, se sono “consentite”, bisogna avere sempre il cellulare accanto per ricevere e mandare messaggi, o per telefonare.
  • Ogni minimo spostamento in assenza dell’altro deve essere comunicato in maniera tempestiva, altrimenti il litigio è assicurato!
  • A volte bisogna anche chiedere il permesso per potere uscire senza la presenza dell’altro,
  • C’è un estremo controllo, dei comportamenti perché sempre sospettosi e diffidenti.

Se la persona gelosa riesce a manipolarci mentalmente, possiamo anche subire queste imposizioni e pensarle come interessamento, premura e amore!

Un rapporto vissuto in questo modo non può essere basato sull’amore, che per definizione ha per scopo la reciproca e serena realizzazione. La libertà di vivere la propria vita anche come singolo, oltre che come parte di una coppia, viene completamente violata.

L’amore non è mai sottomissione, al contrario è libertà.[1]

Gelosia e social network

Un altro ambito che fa scatenare il controllo delle persone gelose e possessive è  l’avvento e la diffusione massiva dei social network .

Una nuova amicizia su Facebook, magari una vecchia fiamma del proprio partner, così come una reazione ad una foto o ad un post, sono spesso motivi di sospetto e di litigio.

Non è raro, infatti, che la persona gelosa cominci a sbirciare le conversazioni che il proprio partner intrattiene, spiando sul telefonino oppure al computer. In alcuni casi si arriva a mettere in atto una sorta di “pedinamento cibernetico”: si controllano tutti i movimenti dell’altro sui social e su WhatsApp, l’ultimo orario di connessione, le eventuali reazioni e così via.

È online ma non mi ha contattato, con chi sta chattando?”

“C’è la spunta blu sui messaggi che le/gli ho inviato, perché non mi risponde?”

“Ha condiviso una canzone, a chi può essere dedicata? Sarà un modo per comunicare in codice con qualcuno?”

“Mi aveva detto che andava a dormire, invece ho visto che il suo ultimo accesso è stato in piena notte. Con chi?”

La fantasia viaggia alla massima velocità e alla prima occasione utile scatta l’inevitabile interrogatorio, seguito sicuramente da scontri verbali e, talvolta, purtroppo anche fisici.[2] 

Quando la gelosia diventa distruttiva?

Smettere di essere gelosi è importante se si vuole vivere con rispetto, fiducia e gioia.

Nel momento in cui ci manca la fiducia, pensiamo che il partner ci stia ingannando, la gelosia si trasforma in una forma di controllo in cui limitiamo la libertà dell’altro. Si è trasformata in un problema ossessivo che può innescare reazioni di perdita di controllo, risentimento e rabbia. La gelosia morbosa, distruttiva, fa male a sé stessi e alla persona amata, logora il rapporto di coppia, con il rischio di lasciarsi invece di accrescerlo.

Come posso liberarmi dalla gelosia?

Smettere di essere persone gelose è possibile, cominciando a diventare consapevoli che il proprio comportamento non fa bene alla relazione e riconoscere qual è l’impatto di questo sentimento sulla salute personale e su quella della coppia.

Come già abbiamo detto, l’importanza nella coppia è la comunicazione e la fiducia. Se abbiamo avuto delle esperienze negative in passato, di tradimento, non possiamo pensare che quella situazione ricapiterà anche in questa relazione. È importante liberarsi dal passato per affrontare una nuova storia.

Quando abbiamo un sospetto, costringiamoci a chiedere spiegazioni, esponendo al partner le proprie difficoltà e paure con calma, senza metterci sulle difensive o attaccando, ma rimanendo aperti all’altro e alle sue esigenze, che possono essere anche quelle di interagire con altri e avere interessi diversi, senza per questo tradirci o abbandonarci. Bisogna ricordarci che il partner non è qualcosa di nostra proprietà. Visto che la gelosia arriva da un problema di insicurezza e bassa autostima, puoi spiegare al tuo partner di avere bisogno di essere apprezzato/a di più e volere delle dimostrazioni di questo affetto.

Nel caso in cui non riesci a mettere in pratica questi suggerimenti, o la situazione non cambia, è importante rivolgerti ad uno psicoterapeuta. Può essere un lavoro di coppia o singolo. Che riguarda la persona gelosa, la persona che subisce la gelosia (fondamentale quando la gelosia del partner ci impedisce di vivere liberamente), o entrambi. Solitamente il percorso di consapevolezza che bisogna intraprendere diventa utile per:

  • assumere gradualmente il controllo delle proprie azioni e reazioni;
  • scacciare tutti i pensieri negativi;
  • instaurare un rapporto di fiducia e dialogo con l’altro;
  • stabilire nuove regole nella relazione.[3]

I Fiori di Bach utili per la gelosia ed il possesso.

gelosia

I Fiori di Bach sono utili per il riequilibrio di stati emotivi alterati. Possono essere di grande aiuto anche per i bambini, quando vuoi affrontare momenti di gelosia passeggeri, o anche come supporto alla psicoterapia per problematiche più croniche e costanti nel tempo.

Il rimedio floreale ci può fare prendere la consapevolezza del nostro atteggiamento, aiutare a sviluppare le nostre innate capacità di amare, riportando equilibrio nei nostri comportamenti. 

La triade dell’amore nel repertorio di Bach è formata da Holly, Chicory e Heather.

L’essenza floreale per eccellenza per la gelosia è Holly. È il fiore dell’amore, quindi agisce oltre che sulla gelosia anche sulla rabbia e la mancanza di fiducia, Utile per affrontare le difficoltà che emergono in un rapporto d’amore. 

Altra essenza floreale utile per chi è molto geloso e con una spiccata possessività e competizione, è Chicory che cerca di dominare affettivamente gli altri “nessuno ti conosce meglio di me”, anche attraverso sensi di colpa e ricatti emotivi. Soffre moltissimo quando si sente escluso, e può diventare paranoico. Tende ad invadere la vita degli altri e alimenta la dipendenza da sé perché in realtà è molto insicuro ed ha paura di essere abbandonato. Ha bisogno di imparare ad amare gli altri.

Heather, il terzo fiore della triade, ha una estrema paura dell’abbandono, è alla ricerca di relazioni simbiotiche, dipendenti. Ha paura della differenziazione, del crescere, ha bisogno di imparare ad amare se stesso, non si sente valorizzato affettivamente.

Con questa triade dei “Rimedi d’amore” nel sistema di Bach si trattano esperienze di gelosia, abbandono, perdita affettiva (reale o immaginaria), e sono utili sia per i bambini che per gli adulti.

Sono le essenze principali nei problemi legati alla gelosia, ma poi bisogna pensare che siamo individui unici e irripetibili. E se ti rendi conto che non bastano, esistono ulteriori essenze per l’autostima, o per superare vecchi traumi, o per gestire la sospettosità e la paranoia, o per non subire la gelosia distruttiva del partner, o il senso di colpa. L’aiuto di un esperto si rileva indispensabile per raggiungere tale consapevolezza, e avere i suggerimenti giusti, poiché il suo intervento è utile per affrontare il problema in maniera oggettiva, professionale ed efficace.

 

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