ARNICA MONTANA: LE PROPRIETÀ ANTINFIAMMATORIE

Cos’è l’Arnica montana, dove nasce e come coltivarla

Arnica montana

L’Arnica montana è un’erba appartenente alla famiglia delle Asteraceae. I suoi fiori, di un vivo colore giallo-arancio, sbocciano tra luglio e agosto e, oltre ad essere deliziosamente decorativi, possono essere utilizzati per ottenere prodotti ad uso medicinale. Ma i fiori non sono le uniche parti che possono essere utilizzate con questo scopo: anche l’estratto di radici o il rizoma possono essere impiegati in preparati omeopatici/omotossicologici, di diverse forme farmaceutiche (ad es. compresse, crema e spray).

Il luogo di nascita per eccellenza dell’Arnica montana è rappresentato dai pascoli di alta montagna il cui clima fresco, mite e soleggiato assicura le condizioni ideali per il suo sviluppo. Ma questa erba dalle mille virtù può anche essere coltivata: per valutare se le condizioni domestiche sono funzionali alla coltivazione dell’Arnica montana è bene chiedere consiglio al proprio negozio botanico o florivivaista di fiducia.

Quali sono le sue proprietà, quando e perché si usa l’Arnica montana

Ma a cosa serve questa pianta? Le proprietà dell’Arnica montana sono davvero molteplici: ha azione antidolorifica, antinfiammatoria, immunomodulante, grazie alla presenza dei lattoni sesquiterpenici (es. Elenalina), particolari sostanze caratterizzanti l’Arnica montana.

È adatta per favorire la cicatrizzazione delle ferite e, in caso di traumi, contusioni ed ematomi, dà sollievo al dolore, diminuisce il gonfiore e protegge i capillari. Inoltre, è un valido rimedio anche contro le infiammazioni di bocca e gola, come può alleviare i fastidi di punture di insetto e di scottature di lieve entità.

 

Arnica montana: come si assume e come agisce

Questa pianta non può essere utilizzata, per via orale, nei dosaggi e nelle formulazioni tipiche della fitoterapia (tintura madre o estratto glicerico ad esempio) perché cardiotossica, cioè con effetti tossici sul cuore. Per questa ragione Arnica montana viene preparata omeopaticamente (diluita e dinamizzata) per consentirne un uso sicuro.  Spesso si sente dire che l’Arnica montana non può essere utilizzata su ferite aperte: questo è vero per alcuni preparati fitoterapici contenenti elevati quantitativi di pianta, che possono causare spiacevoli effetti. Nel contempo, vi sono medicinali omeopatici per uso topico che annoverano tra i componenti Arnica montana in basse dosi, la quale grazie alla presenza di questi altri rimedi che ne mitigano gli effetti più aggressivi può essere applicata anche su ferite aperte.

Per via orale, invece, Arnica montana può essere assunta con ottima tollerabilità come rimedio omeopatico singolo e/o come componente di un medicinale omotossicologico in virtù del peculiare metodo produttivo e dell’accurata formulazione del prodotto. Consultare il proprio medico curante e/o il proprio farmacista di fiducia per avere per un’indicazione personalizzata in base alla propria situazione è il miglior modo per ottenere il massimo dal prodotto in tutta sicurezza.

 L’Arnica montana è disponibile in varie formulazioni:

  • fitoterapiche: tintura madre, estratto glicerico, olio essenziale
  • omeopatiche e omotossicologiche: granuli, compresse, gocce, fiale per uso interno; unguenti, creme, gel per uso esterno.

Dove si compra

I prodotti fitoterapici a base di Arnica montana sono generalmente disponibili in erboristeria, mentre i medicinali omeopatici/omotossicologici sono reperibili in farmacia o parafarmacia.

Arnica come antinfiammatorio naturale per gli animali… è possibile?

Assolutamente sì! L’Arnica montana rappresenta un ottimo strumento per prendersi cura anche della salute degli amici a quattro zampe. Il veterinario curante sarà in grado di dare tutti i consigli sui prodotti più idonei da utilizzare, situazione per situazione.