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Teatro alla Scala – Il benessere in scena

Ci prendiamo cura dell’arte, perché anche l’arte cura.

LIVE 14 OTTOBRE 2021

LIVE REGISTRATA IL 2 OTTOBRE

 

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GUNA E IL TEATRO ALLA SCALA: ANCHE L’ARTE CURA. L’uso dell’arte come “terapia” ha radici piuttosto antiche: i Greci attribuivano una funzione catartica al teatro, come la capacità di liberare le emozioni represse, anche se è solo a cavallo tra il XIX e il XX secolo – ne scrissero tra gli altri sia Sigmund Freud (1856-1939) che Carl Jung (1875-1961) – che vennero mossi i primi passi verso l’arte-terapia, così come viene modernamente intesa. Ma non è solo la “pratica” dell’arte a migliorare la qualità della vita, bensì anche la sua fruizione: le più recenti ricerche scientifiche dimostrano infatti che essa riduce significativamente il nostro stato di stress, incidendo quindi positivamente sulla nostra salute. I più recenti, autorevoli, fondati e interessanti studi scientifici sugli effetti fisiologici generati dalla fruizione delle performance artistiche – che si tratti di danza, musica o pittura – confermano che essi inducono stati d’animo che favoriscono un approccio sereno e sicuro alle sfide di ogni giorno, aiutano a combattere la depressione, normalizzando il battito cardiaco, la pressione e i livelli di cortisolo e stimolano anche la produzione di “ormoni del benessere”; queste importanti ricerche stanno anche aprendo la strada a nuovi paradigmi in medicina rigenerativa e di precisione. Leggi tutto


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CONTRIBUTI

Clicca su uno dei nomi nel menu qui a fianco (Dott. Marco Del Prete, Francesca Pedroni, Alessandro Perra) per conoscere il loro contributo al progetto Guna e il Teatro alla Scala: anche l’arte cura.

DOTT. MARCO DEL PRETE

Musica, musica!

La Musica fa bene, e questo è risaputo: è in grado – ad esempio – di modulare la percezione del dolore, ridurre gli stati di ansia, ridurre lo stress pre e post operatorio, e in tal senso ha un ampio utilizzo; inoltre, favorisce l’attenzione e la memorizzazione, la comunicazione e la verbalizzazione; trova applicazioni terapeutiche nei bimbi con spettro autistico o nelle malattie neuro-degenerative; può influenzare l’elasticità e la plasticità della nostra risposta immunitaria; sono infine stati documentati effetti interessanti sull’organismo, come una migliore capacità di difesa contro gli agenti patogeni ed una modulazione dei fenomeni infiammatori.Leggi tutto

FRANCESCA PEDRONI

Dalla scena alla platea l’arte rende vivi?

Una parte del nostro piacere di spettatori sta proprio nel sentirci conquistati dai ritmi e nel sentirci anche noi virtualmente danzanti. Paul Valéry (da “Filosofia della danza”)1

Le ricerche più attuali sui processi mentali e fisici coinvolti nella creazione del movimento e nell’esperienza della performance dal vivo illuminano la figura del danzatore e del coreografo di una luce speciale. Autori tra i maggiori del nostro tempo come l’americano William Forsythe o l’inglese Wayne McGregor, ospite proprio in questa stagione del Teatro alla Scala con Woolf Works, parlano da anni di un fattore chiave nella creazione e nella danza dal vivo: il physical thinking, un’intelligenza fisica che appartiene al corpo/mente e il cui sviluppo ha un ruolo portante nel movimento di danza e nella creazione coreografica. Corpi pensanti e consapevoli, oggetto di brillanti studi tra danza e neuroscienza. Un campo entusiasmante.Leggi tutto

1 Paul Valéry, Filosofia della danza, in Barbara Elia (a cura di), Filosofia della danza, Il Melangolo, Torino, 1992, p- 86.

ALESSANDRO PERRA

SPEECH AL TEATRO ALLA SCALA Milano 9 Febbraio 2018

Arte, benessere e scienza: esiste un nesso?

L’arte è “bellezza” ed è una sublime forma di comunicazione. Tenete a mente questa parola perché sarà il file rouge di questa chiacchierata. E non a caso. Il balletto che vedremo tra poco, la musica che ascolteremo, saranno capaci di comunicare con i nostri sensi, e con le nostre cellule (per esempio, ci faranno produrre endorfine, che ci daranno un senso di benessere, e dopamina – un neurotrasmettitore fantastico – che ci darà piacere, senso di soddisfazione e ricompensa. Tra poco, la bellezza del balletto a cui assisteremo – soprattutto in quelli di voi che amano il balletto – farà scatenare una tempesta di dopamina e questa stimolerà alcune cellule del cervello (si chiamano neuroni mesencefalici) coinvolte nei circuiti del piacere. Pensate che sono le stesse cellule su cui agiscono alcune sostanze stupefacenti e questo potrebbe farci capire perché abbiamo una sorta di “dipendenza” da ciò che amiamo […]. Ma il balletto e la musica non comunicheranno solo con i nostri sensi (vista ed udito). Le frequenze luminose del bello che vedremo, le frequenze sonore del bello che ascolteremo comunicheranno alle nostre cellule un senso di benessere, provocando delle modificazioni nel nostro organismo, nella nostra fisiologia, addirittura nel nostro aspetto fisico. Si dice che il bello apra i cuori; ecco, è molto interessante questa capacità che ha il bello di “espandere”, di “aprire”, tanto quanto il brutto tende a far implodere, a “chiudere” (i cuori). Ma non è solo una questione di modi di dire. Per esempio, tra poco, la sensazione di benessere che deriverà dalla bellezza del balletto vi farà dilatare le pupille […], vi farà respirare più lentamente e più profondamente, i vostri capillari superficiali si apriranno e più sangue affluirà alla vostra pelle donandole un colorito più luminoso. […]. Insomma, sarete più belli.Leggi tutto

La bellezza salverà il mondo.


playlist video


Un approfondimento: Cell Melodies, le cellule ‘vivono’ a suon di musica…

Diversi sono gli studi già realizzati sul tema arte e benessere, alcuni anche recenti. Tra questi ci sono quelli del team di Carlo Ventura, medico cardiologo e dottore di ricerca in biochimica: studi che si sono tradotti in un evento particolare. Si sono studiati gli effetti prodotti, a livello cellulare e molecolare, dal suono generato dalla musica o dalla voce umana. Il fatto che questi suoni permeino il nostro corpo solleva un interrogativo fondamentale: il suono della musica o della voce, generato durante esibizioni artistiche dal vivo, può parlare alla biologia delle cellule? Leggi tutto

 

 


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