biologi

SINDROMI INFLUENZALI E PARAINFLUENZALI

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PERCORSI TERAPEUTICI CON MEDICINA LOW DOSE

PREVENZIONE

Omeogriphi®

posologia standard: 1 tubo monodose alla settimana per 6 settimane consecutive

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, LUGLIO - SETTEMBRE 2002

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE IN ETÀ PEDIATRICA CON OMEOGRIPHI

– STUDIO MULTICENTRICO CONTROLLATO

C. Supino

 

In questo studio clinico condotto su 291 bambini di età compresa tra 3 e 6 anni, viene valutata l’efficacia di un farmaco omotossicologico versus una terapia convenzionale di riferimento nella prevenzione delle infezioni della alte vie respiratorie (Upper Respiratory Infections).

Il protocollo in esame prevede l’utilizzazione di un omeopatico complesso (Omeogriphi®) mentre quello standard si avvale della somministrazione di lisati batterici (Biomunil®, Bronchovaxom ®, Bronchomunal®). Il fattore morbilità (periodo di osservazione di 165 giorni) è stato il parametro di valutazione considerato. Lo studio mette in evidenza la maggior efficacia della terapia omeopatica: nel Gruppo trattato con i lisati si è registrato il 50% di morbilità, mentre nel Gruppo sottoposto a trattamento con il farmaco omeopatico si è avuto il 38% di morbilità.

 

Dr. Costantino Supino – Specialista in Pediatria

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, LUGLIO - SETTEMBRE 2007

VALUTAZIONE COMPARATIVA DI OMEOGRIPHI® vs VACCINO NELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME INFLUENZALE IN ETÀ PEDIATRICA

– STUDIO PROSPETTICO, MULTICENTRICO, RANDOMIZZATO, CONTROLLATO

M. Colombo, G. Rigamonti, M.L. Danza, A. Bruno

 

Tra ottobre 2004 e febbraio 2005, 100 bambini scolarizzati di età compresa tra 2 e 6 anni, in regime di Pediatria di libera scelta afferenti a 4 Studi di Pediatria convenzionata con il SSN della ASL 2 - Milano sono stati sottoposti, dopo randomizzazione, a terapia preventiva con vaccino anti-influenzale (n°45), con Omeogriphi® (n°45), con entrambi (n°10). Il Gruppo di Controllo è costituito da 76 bambini della stessa fascia d’età non trattati.

Lo studio ha evidenziato la non-inferiorità della terapia preventiva omeopatica vs quella convenzionale di riferimento con significativa copertura nei confronti delle infezioni influenzali e, per Omeogriphi®, anche parainfluenzali, interpretabile con l’attività immunoprofilattica del medicinale omeopatico anche nel caso di drift antigenici caratteristici del virus influenzale.

I dati emersi sull’effetto sinergico dell’assunzione di vaccino anti-influenzale + Omeogriphi® sono di particolare interesse. Entrambi le immunoprofilassi hanno mostrato una sensibile riduzione del ricorso alla terapia antibiotica, dei giorni di assenza da scuola e da lavoro del genitore e della gravità del quadro clinico conclamato nei casi non-responder.

La tollerabilità di Omeogriphi® è stata assoluta; nel corso di questo studio è stato registrato un solo caso di reazione avversa al vaccino.

 

Dr.ssa Maria Colombo – Specialista in Pediatria

Dr.ssa Giovanna Rigamonti – Specialista in Pediatria

Dr.ssa Maria Luisa Danza – Specialista in Pediatria

Dr.ssa Antonella Bruno – Specialista in Pediatria

 

PEDIATRIA PREVENTIVA & SOCIALE, N°3/2013

OVERVIEW SULLE STRATEGIE PER LA PROFILASSI DELL’INFLUENZA, DELL’INFLUENZA-LIKE ILLNESS E DELLE UPPER RESPIRATORY TRACT INFECTIONS IN PEDIATRIA

Shinhar D, Ricottini L

 

Grande attenzione in pediatria è dedicata alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci e sicure per la prevenzione dell’Influenza, dell’Influenza-Like Illness (ILI) e, in generale, delle malattie infettive delle vie respiratorie. Un approccio razionale alla profilassi di queste malattie risulta tuttavia problematico per le controversie sui rischi reali a esse connessi, per la difficoltà della loro precisa diagnosi e per l’incertezza delle informazioni riguardanti il grado di efficacia delle loro terapie: vaccini e immunostimolanti. Inoltre, il peso dell’influenza tra le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio è tendenzialmente sovrastimato, come pure l’efficacia del vaccino antinfluenzale. Negli ultimi anni, nell’ambito delle terapie profilattiche immunostimolanti, si stanno diffondendo nuovi medicinali low-dose per i quali crescono i dati riguardanti efficacia clinica e profilo di sicurezza. Gli studi clinici disponibili sugli immunostimolanti low-dose rivelano risultati interessanti sia quando essi vengono somministrati in monoterapia sia quando si desideri ottenere un efficace overlap terapeutico con le altre misure profilattiche menzionate. Per il presente lavoro sono stati analizzati una systematic review, un’analisi e una systematic review and meta-analysis sull’efficacia della vaccinazione antinfluenzale e 2 studi clinici in cui vengono, nel primo, confrontate l’efficacia di un medicinale low-dose con quella del vaccino antinfluenzale e, nel secondo, l’efficacia dello stesso medicinale low-dose con quella dei lisati batterici.

 

Shinhar D, Ricottini L*

Safra Children Hospital, Sheba

Medical Center, Tel-Hashomer, Tel-Aviv University, Israel

* già Dirigente primo livello presso la Neonatologia dell' Ospedale S. Eugenio - Roma

 

POTENZIAMENTO DELLE DIFESE IMMUNITARIE

Se paziente defedato o positivo all’anamnesi per pregressi, reiterati episodi influenzali associare: Engystol®

posologia standard: 1 compressa/die per 45 giorni consecutivi

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, N°4/1997

TERAPIA OMEOPATICA DELLE INFEZIONI DI DIVERSA ORIGINE

– STUDIO MULTICENTRICO

G. Herzberger, M. Weiser

 

Nel corso di uno studio multicentrico sono stati raccolti dati sull’impiego terapeutico, sull’efficacia e sulla tollerabilità di Engystol®. In totale sono stati documentati 1479 casi presentati da 154 medici di tre Paesi Europei. I campi di applicazione principali di Engystol® sono stati: influenza, infezioni febbrili, uso preventivo inteso a potenziare le difese endogene. Altre utilizzazioni sono state malattie acute e croniche delle vie aeree superiori nonché infezioni di varia etiologia.

Engystol® ha dimostrato efficacia terapeutica non solo in associazione con altre terapie, ma anche come terapia singola. Anche in combinazione con farmaci allopatici non sono stati osservati effetti collaterali indesiderati.

 

Dr. Michael Weiser – Biologo, specializzato in Scienze Naturali

Dr. Gabriele Herzbergerl

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, GENNAIO - MARZO 2014

PROFILASSI BIOLOGICA DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE RICORRENTI IN BAMBINI SCOLARIZZATI DA 1 A 6 ANNI

M. Colombo, G. Lucci

 

Le infezioni delle Vie aeree superiori sono l’evento patologico più frequente in età pediatrica, in particolare nella fascia d’età scolare (1-6 anni). Pur non trattandosi, in genere, di affezioni gravi, esse influenzano in modo significativo la qualità di vita del bambino e comportano costi medici e sociali elevati. Per questo motivo sono sempre più attuali le valutazioni di soluzioni terapeutiche che consentono la stimolazione delle difese immunitarie dei piccoli pazienti, per evitare quanto più possibile il “circolo vizioso” antinfiammatorio – antibiotico – cortisonico. In questo studio abbiamo valutato 3 diversi protocolli di profilassi biologica in bambini di diverse età che frequentano l’asilo nido, la scuola dell’infanzia o la scuola primaria utilizzando farmaci omotossicologici, fitoterapici e immunomodulanti convenzionali: Omeogriphi®, Engystol®, Mucozinum 200 Plus e FluOff, in varie combinazioni. – I miglioramenti sono stati significativi con tutti i protocolli.

 

Dott.ssa Maria Colombo – Specialista in Pediatria

Professore a contratto c/o l’Università di Parma

Master Terapia Fisiologica di Regolazione in Pediatria

PATOLOGIA IN ATTO

FASE INIZIALE

Omeogriphi®

posologia standard: 1 tubo monodose da 1 a 3 volte/die.

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, OTTOBRE - DICEMBRE 2013

OMEOGRIPHI® VS PARACETAMOLO NEL TRATTAMENTO DELLA SINDROME INFLUENZALE

– STUDIO CLINICO PROSPETTICO CONTROLLATO

A. Arrighi

 

In questo studio clinico effettuato su 159 pazienti (85 F, 74 M) di età compresa tra 3 e 12 anni (età media 6aa, 7m), viene comparata l’efficacia terapeutica del medicinale omeopatico composto Omeogriphi® vs paracetamolo, comunemente utilizzato nella pratica clinica per il controllo di sintomi della Sindrome influenzale. I pazienti sono stati suddivisi in 2 Gruppi: Gruppo A (Omeogriphi ®: 78 pz.) e Gruppo B (paracetamolo: 81 pz.).

Alla prima visita di arruolamento, entro 24 h dall’esordio della Sindrome influenzale, è stata valutata la temperatura corporea, l’eventuale esecuzione della vaccinazione antiinfluenzale e sono stati annotati i sintomi presentati, suddividendoli in generali, respiratori e intestinali. Il follow-up è stato compiuto valutando separatamente il parametro febbre, con controlli dopo 24, 48, 72 ore e gli altri sintomi con visite dopo 4 e 7 giorni. Per valutare l’efficacia della terapia è stato utilizzato un Questionario in cui, con punteggio variabile da 0 (assenza di sintomi) a 3 (sintomi di gravità alta), venivano repertorizzati i sintomi generali, respiratori ed intestinali. L’assegnazione dei pazienti ad uno dei 2 Gruppi è stata effettuata sulla scelta personale e libera della famiglia (outcome evaluation). Gli indicatori utilizzati per la valutazione della diversa efficacia dei 2 trattamenti sono stati: la temperatura corporea < 37°C ed i diversi punteggi rilevati nel Questionario clinico alle varie visite.

Dall’analisi dei risultati ottenuti emerge la superiorità terapeutica di Omeogriphi®: la percentuale dei pazienti con risoluzione del sintomo febbre risulta percentualmente superiore nel Gruppo A (Omeogriphi®) rispetto al Gruppo B (paracetamolo) dopo 24, 48, 72 ore. Inoltre anche i punteggi clinici riportati nelle varie visite di controllo mostrano differenze significative a favore del Gruppo A rispetto al Gruppo B. Ciò dimostra che oltre all’uso preventivo, già dimostrato in precedenti studi su Omeogriphi®, questo medicinale può essere usato con successo anche per il trattamento della sintomatologia acuta delle Sindromi influenzali (Influenza-Like Illness, ILI) evidenziando rapidità nella scomparsa dei sintomi, ottima compliance ed assenza di effetti collaterali.

 

 

Dott. Antonello Arrighi – Specialista in Pediatria

  • Professore a contratto c/o l’Università degli Studi di Parma, Facoltà di Medicina
  • Docente dell’International Academy of PRM

EPISODIO FEBBRILE ACUTO

Belladonna-homaccord

posologia standard: 10 gocce ogni 15 min. per un periodo di tempo non superiore a 2 ore

LETTERATURA SCIENTIFICA


RIVISTA ITALIANA DI OMOTOSSICOLOGIA

BELLADONNA QUALE FATTORE ATTIVO NEI BIOTERAPICI ANTIOMOTOSSICI

Dr. Hans Heinrich Reckewg

PATOLOGIA CONCLAMATA

Aconitum Heel

posologia standard: 1 compressa 2-5 volte/die oppure 1 fiala/die fino a remissione

STUDI


LA MEDICINA BIOLOGICA, APRILE - GIUGNO 2011

ATTIVITÀ ANTIVIRALE DI ENGYSTOL® E DI ACONITUM-HEEL®

– VALUTAZIONE IN VITRO

K. Roeska, B. Seilheimer

 

Background. Le infezioni respiratorie virali attivano la risposta immunitaria innata, importante meccanismo di difesa dell’ospite nella fase iniziale dell’infezione. Il rilascio di interferone (IFN) da un’infezione virale, è un fattore importante nella formazione di uno stato antivirale, dove l’attivazione di IFN avviene prima dell’inizio della risposta immunitaria adattiva.

Due medicinali a bassissimo dosaggio, Engystol® e Aconitum-Heel®, hanno dimostrato efficacia nel trattamento delle infezioni respiratorie.

I sottesi meccanismi antivirali rimangono – tuttavia – non chiariti.

Metodi. Scopo dello studio è verificare se Engystol® e Aconitum-Heel® possiedono attività antivirale in un protocollo di trattamento profilattico (2, 24 e 48 ore di pre-incubazione) con il test di riduzione della placca, e se i 2 farmaci influenzano il rilascio di IFN tipo 1 in linee cellulari virus-sensibili e cellule mononucleate del sangue periferico (PBMCs).

Risultati. Entrambi i farmaci evidenziano effetto profilattico contro la replicazione dei virus respiratori.

Tuttavia, quando l’incubazione si è protratta per 5 giorni max, entrambi i farmaci hanno evidenziato un marcato effetto antivirale dipendente dal tempo di preincubazione.

 

Inoltre, nelle cellule He-La co-stimolate, così come nelle PBMCs attivate, Aconi tum-Heel® e Engystol® hanno manifestato una maggiore produzione di IFN tipo 1.

Conclusioni. Engystol® e Aconitum-Heel® inibiscono la replicazione di vari virus respiratori.

Abbiamo dimostrato che la pre-incubazione amplifica l’effetto inibitorio che si manifesta in modo diverso nei diversi ceppi virali testati.

Entrambi i farmaci stimolano il rilascio di IFN tipo 1 in sistemi cellulari diversi, il che suggerisce che la loro attività antivirale possa essere probabilmente mediata dalla modulazione della risposta dell’ospite con IFN tipo 1.

 

Dr. Kerstin Roeska – Biologische Heilmittel -Heel GmbH Baden-Baden (D)

 

 

RIVISTA ITALIANA DI OMOTOSSICOLOGIA

TERAPIA DELL’INFLUENZA: SPERIMENTAZIONE COMPARATA TRA UN PREPARATO OMEOPATICO COMPLESSO E L’ACIDO ACETILSALICILICO

L. Maiwald, Th. Weinfurtner, I. Mau, W.D. Connert

 

In una sperimentazione clinica monocentrica, randomizzata, non sequenziale, monocieca, con comparazione interindividuale è stata confrontata l’efficacia di un preparato omeopatico complesso (Gripp-Heel®, Aconitum Heel in Italia) con quella dell’acido acetil-salicilico, nella terapia dell’influenza. La sperimentazione ha interessato un collettivo di 170 soldati dell’Esercito Federale Tedesco.

Il confronto fra le variazioni dello stato clinico e dei disturbi soggettivi al 4° e al 10° giorno e fra la durata dei periodi di inabilità al lavoro, nei due collettivi, non ha registrato differenze significative. L’efficacia dei due farmaci è dunque equivalente.

 

L. Maiwald, Th. Weinfurtner, I. Mau, W.D. Connert

Clinica Medica dell’Università di Würzburg,

Istituto di Biometria Medica dell’Università di Tubinga

EPISODIO FEBBRILE ACUTO O PATOLOGIA CONCLAMATA IN ETÀ PEDIATRICA

in caso di irrequietezza associare: Viburcol®

posologia standard: 1 supposta più volte al dì

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, LUGLIO - SETTEMBRE 2002

VIBURCOL®: TERAPIA SINTOMATICA DELLE INFEZIONI ACUTE FEBBRILI

B. Müller-Krampe, R. Gottwald, M. Weiser

 

Obiettivo: confronto dell’efficacia e tollerabilità di Viburcol® vs. Paracetamolo nella terapia sintomatica delle infezioni febbrili acute in età pediatrica. Pazienti: 767 pazienti con infezioni febbrili acute sono stati trattati con Viburcol® (n = 361) o con Paracetamolo (n = 406). I principali parametri di efficacia e tollerabilità sono stati: temperatura corporea, senso di malessere, intensità dell’infezione febbrile acuta, intensità della sintomatologia clinica (tremori, irrequietezza, disturbi del sonno, pianto, disturbi dell’assunzione di cibo e liquidi), primo miglioramento della sintomatologia, esito globale della terapia, effetti collaterali indesiderati e valutazione globale della tollerabilità.

Metodo: studio multicentrico, prospettico e controllato.

Risultati: in corso di studio si è osservato, in entrambi i Gruppi, un miglioramento clinicamente rilevante dei parametri: temperatura corporea, senso di malessere, intensità dell’infezione febbrile acuta ed intensità della sintomatologia clinica.

L’efficacia e tollerabilità di entrambe le terapie sono state valutate “molto buona” o “buona" in oltre il 90% dei casi.

Conclusioni: Viburcol® è farmaco omeopatico efficace, affidabile e sicuro per la terapia sintomatica delle infezioni febbrili acute in età pediatrica con potenziale terapeutico non inferiore a quello del Paracetamolo.

 

Dr. Müller-Krampe, R. Gottwald, M. Weiser

RIVISTA ITALIANA DI OMOTOSSICOLOGIA

STUDIO MULTICENTRICO SULL’IMPIEGO DI VIBURCOL®

St. Zenner, H. Metelmann

 

In uno studio multicentrico sono stati esaminati i risultati ottenuti in 3009 casi in cui si è fatto uso di un prodotto omeopatico in supposte. L’insieme dei pazienti si compone in gran parte di lattanti e bambini piccoli. Le patologie vanno dal raffreddore all’influenza, dagli stati di agitazione, agli spasmi addominali e ad altri stati dolorosi. Le diagnosi risultano così distribuite: infezioni influenzali 72,2%, agitazione nervosa 11,3%, stati dolorosi 9,7%, spasmi intestinali 4,2%. Altri disturbi (2,5%) sono stati raccolti sotto la voce “altre diagnosi”. Nel 50,3% dei casi sono stati impiegati anche altri medicamenti; nel 29,1% sono state applicate terapie coadiuvanti non medicamentose. I risultati sono stati giudicati “ottimi” o “buoni” nell’82,7% dei casi (terapia unica: 82,3%; terapia associata ad altri farmaci: 83,2%); con terapie coadiuvanti non medicamentose: 86,3% (senza: 8 1,6%). La tollerabilità del preparato è risultata ottima.

St. Zenner, H. Metelmann

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, APRILE - GIUGNO 2006

RUOLO DELLE CITOCHINE NELL’INDUZIONE DELLA FEBBRE

H. Heine

 

L’induzione della febbre è processo multifattoriale complesso, messo in atto da pirogeni esogeni. I leucociti circolanti liberano, per reazione, una cascata di pirogeni endogeni, fra cui i più importanti sono le citochine infiammatorie TNF-α, IL-1 e IL-6. Queste vengono sostanzialmente liberate da macrofagi/monociti, a cui appartengono anche le cellule di Kupffer. Nel termoregolatore ipotalamico (ipotalamo anteriore preottico) stimolano i neuroni alla sintesi della PGE2, che regola la temperatura sul valore ottimale.

I pirogeni esogeni, la microglia e le cellule della nevroglia stimolano la sintesi del TNF-α. Anche le fibre nervose vegetative periferiche possono inviare segnali di piressia al termoregolatore centrale, grazie alla stimolazione dei pirogeni endogeni. Le citochine pro-infiammatorie vengono bilanciate dal TGF-β. In caso di febbre, questo equilibrio si sposta in favore delle citochine pro-infiammatorie. Alcuni medicinali omotossicologici (Viburcol®) sono in grado, attraverso la Reazione Immunologica di Soccorso, di aumentare la sintesi di TGF-β e di abbassare la temperatura.

 

Prof. Dr. rer. nat. med. habil. Hartmut Heine

Istituto di medicina antiomotossica e ricerca sulla regolazione di base

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, LUGLIO - SETTEMBRE 2001

 

TERAPIA OMOTOSSICOLOGICA DELL’IPERCINESIA INFANTILE CON O SENZA FEBBRE

R. Gottwald

 

Alcuni studi di farmacovigilanza in cui sono stati inclusi bambini e neonati ipercinetici con o senza febbre hanno dimostrato l’efficacia e la tollerabilità del farmaco omeopatico Viburcol®. Le cause dell’ipercinesia erano soprattutto ascrivibili a disturbi di fondo quali infezioni (soprattutto dell’apparato respiratorio), irritabilità, disturbi della dentizione o gastralgie.

L’efficacia della terapia è stata valutata, da parte dei pediatri arruolati, “molto buona” o “buona” in più del 90% dei casi. L’intensità dei sintomi è stata ridotta da 3,2 all’ini- zio della terapia a 1,3 al termine della stessa (scala a 5 punti). Nell’80% dei casi si è ottenuto un miglioramento globale dei disturbi durante la prima settimana di terapia. La tollerabilità del farmaco è buona

 

Dr. Rainer Gottwald

COMPLICANZE

Citomix

posologia standard: 10 granuli 2 volte/die per 2-3 giorni.

Proseguire con 5 granuli 2/die per 5-7 giorni.

PREVENZIONE DELLE RECIDIVE

Citomix

posologia standard: 5 granuli/die per 6-8 settimane consecutive.

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, GENNAIO - MARZO 2015

 

LYMPHOMYOSOT®, CITOMIX E OMEOGRIPHI® NELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE RICORRENTI IN PEDIATRIA

E. Lombardi Mistura

 

Le IRR (Infezioni Respiratorie Ricorrenti) rappresentano una delle maggiori sfide per la Pediatria poiché interessano una grande percentuale di bambini della prima infanzia (fino al 20%) al loro ingresso in comunità, con risvolti socio-economici importanti. Da anni la medicina convenzionale ha formulato ed immesso sul mercato farmaci che agiscono sul Sistema Immunitario con risultati contraddittori.

In questo studio viene proposto un protocollo low dose delle IRR costituito da Lymphomyosot ®, Citomix e Omeogriphi® per ridimensionare uno dei problemi pediatrici più pressanti ed irrisolti.

Sono stati reclutati due Gruppi omogenei di 50 bambini (età media di 3 anni) afferenti al personale Studio Pediatrico Convenzionato che sarebbero stati inseriti in comunità (scuola dell’infanzia) nei 2 mesi successivi al reclutamento. Nessuno di questi aveva precedentemente frequentato l’asilo nido, né era stato affetto da IRR durante l’inverno precedente. Il primo gruppo (Gruppo A) ha intrapreso profilassi con Lymphomyosot®, Citomix e Omeogriphi ®; il secondo gruppo (Gruppo B) non ha intrapreso alcuna profilassi. Il follow-up è proseguito per 5-6 mesi per verificare l’aderenza allo studio. I casi di malattia sono stati diagnosticati con visita clinica. Al termine del periodo di osservazione i genitori di entrambi i Gruppi sono stati invitati in studio per la raccolta dei risultati (per ogni bambino è stata compilata una scheda con i parametri valutativi).

I dati raccolti mostrano che il numero di episodi di IRR per bambino nel periodo di followup passa da 1,78 nel Gruppo A a 2,52 nel Gruppo B. Più significativa è la differenza del numero di giorni di febbre tra i due Gruppi: nel Gruppo A 4 bambini su 50 (8% del totale) non si sono mai ammalati e 36 hanno presentato febbre per meno di 7 gg (72%); nel Gruppo B solo 2 bambini non si sono ammalati (4%) e solo 24 si sono ammalati per meno di 7 gg (48%), il resto dei pazienti ha presentato febbre per un tempo più prolungato. I bambini del Gruppo A, inoltre, hanno mostrato periodi più lunghi di completo benessere (il 54% non ha avuto sintomi intercritici) rispetto al Gruppo di controllo B (il 12% non ha riferito sintomi intercritici). Lo studio dimostra l’efficacia del protocollo utilizzato nel ridurre la frequenza, la durata e la gravità delle IRR nei bambini che vengono introdotti in comunità per la prima volta. I bambini del Gruppo A hanno mostrato meno episodi IRR, di minor durata ad un uso ridotto di farmaci rispetto al Gruppo B. I giorni di scuola dell’infanzia persi sono risultati significativamente ridotti nel Gruppo A rispetto al Gruppo B. Si segnala la completa assenza di effetti collaterali e la buona compliance della profilassi low dose.

 

Dott.ssa Eleonora Lombardi Mistura – Specialista in Pediatria

 

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, APRILE - GIUGNO 2013

 

PREVENZIONE LOW DOSE DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE RICORRENTI IN PEDIATRIA

M.R. Miniucchi

 

In questo studio clinico controllato viene valutata l’efficacia di un protocollo low dose versus un protocollo standard nella prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) in 250 bambini (età media 3aa e 5 mesi). – Il protocollo low dose in esame include 2 medicinali (Omeogriphi® e Citomix); quello standard di riferimento si avvale della somministrazione del peptide timico di sintesi pidotimod (Axil) e di un lisato batterico (Ommunal); un terzo Gruppo di pazienti non trattati rappresenta il controllo.

Per la valutazione dell’efficacia sono stati presi in considerazione 3 indicatori:

1) numero di infezioni respiratorie

2) numero dei giorni di febbre

3) utilizzo di antibiotico.

Tutti i tre indicatori sono stati valutati in un periodo di follow-up di 120 gg comprendente anche il periodo di trattamento.

Lo studio evidenzia l’efficacia clinica, statisticamente significativa, nei tre indicatori, del trattamento low dose: nel primo indicatore (numero di episodi di IRR), i pz con 1-5 episodi passano dall’80,8% del Gruppo di controllo al 61,8% del Gruppo sottoposto a trattamento standard, al 42,5% del Gruppo sottoposto a trattamento low dose. Il secondo parametro mostra come pz con 1-10 gg di febbre diminuiscano dall’84% (Gruppo di controllo) al 59,2% (Gruppo in trattamento standard) al 32,5% (Gruppo in trattamento low dose). Anche analizzando l’utilizzo dell’antibiotico si evidenzia come i pz che non ne hanno fatto alcun uso nei 120 gg di follow-up aumentino dal 7% al 27%, al 44% del protocollo low dose.

Durante la terapia low dose non sono stati registrati effetti collaterali.

 

D.ssa Maria Rita Miniucchi - Specialista in Pediatria

Diploma in Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate

CONVALESCENZA

Tonico-injeel

posologia standard: 1 fiala 1/3 volte alla settimana per 2-3 settimane

SINTOMATOLOGIA CORRELATA

TONSILLITE

senza placche: Phytolacca-heel (compresse)

posologia standard: 1 compressa da 1 a 3 volte al giorno

con placche: Mercurius-heel S (compresse)

posologia standard: 1 compressa da 1 a 3 volte al giorno

se persistente: Echinacea Compositum S (fiale)

posologia standard: 1 fiala da 1 a 3 volte alla settimana

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, OTTOBRE - DICEMBRE 2007

 

TERAPIA OMOTOSSICOLOGICA INTEGRATA DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE IN ETÀ PEDIATRICA

– STUDIO PROSPETTICO, CONTROLLATO

A. Arrighi

 

Le Infezioni Respiratorie Acute – meglio definite dall’acronimo ARTI: Acute Respiratory Tract Infections – rappresentano un problema di notevole rilevanza in età pediatrica. Al Pediatra il compito di affrontare e gestire le ARTI del bambino, sia nel trattamento del singolo episodio, che nell’impostazione di una strategia preventiva se nel paziente si configurasse un’eccessiva ricorrenza (RRI – Recurrent Respiratory Infections). Nel presente studio clinico effettuato su 241 bambini (132F; 109M) di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, viene valutata l’efficacia di una terapia omotossicologica-integrata, che non preclude l’utilizzo di farmaci allopatici, vs una terapia convenzionale per la prevenzione ed il trattamento delle ARTI in età pediatrica. Tutti i pazienti arruolati presentavano anamnesi positiva per RRI nell’anno precedente lo studio. Alla famiglia dei pazienti sono state proposte due alternative terapeutiche: il trattamento omotossicologico- integrato o quello convenzionale. È stato, quindi, eseguito uno studio prospettico di outcome evaluation, con effetto placebo bilanciato dalla scelta individuale della famiglia. Il Gruppo A (trattamento omotossicologico-integrato) è stato sottoposto ad un protocollo preventivo delle RRI con Lymphomyosot®, Engystol®, Echinacea compositum s, Vis-Heel®, Omeogriphi® e terapia dei singoli episodi di ARTI con medicinali omotossicologici, non precludendo l’uso – se necessario – di farmaci antipiretici ed antibiotici. Il Gruppo B (trattamento convenzionale) ha eseguito terapia preventiva delle RRI utilizzando un lisato batterico polivalente ottenuto per via meccanica (PMBL) – Ismigen® – e terapia degli episodi acuti con molecole di sintesi appartenenti a varie classi farmacologiche. I pazienti sono stati oggetto di follow-up per 12 mesi. Per valutare i risultati sono stati presi in esame: numero di episodi di ARTI nei due Gruppi, indice della diversa efficacia preventiva dei due protocolli utilizzati e diversa espressività clinica dei singoli quadri patologici (faringotonsillite, rinosinusite, otite media acuta, tracheobronchite, laringite, URI, broncopolmonite) utilizzando per ciascuno una serie di indicatori (giorni di febbre, cicli di antibiotico, giorni di assenza da scuola) che hanno permesso la valutazione del decorso clinico della malattia. Si è, inoltre, indagato sul ricorso alla chirurgia (adeno e/o tonsillectomia) nei pazienti dei due Gruppi quantificando percentualmente le differenze. – I risultati ottenuti, elaborati statisticamente con il Mann-Whithney-Test e, in caso di dati ordinali, con il Pearson Chi-Square-Test, evidenziano una superiorità – su ogni indicatore considerato – del trattamento integrato vs quello convenzionale. In conclusione, tutti i fattori analizzati giustificano come il ricorso alla terapia omotossicologica – integrata sia valido, proponibile su larga scala, privo di effetti collaterali e con costi sociali sostenibili.

 

Dott. Antonello Arrighi – Specialista in Pediatria

  • Professore a contratto c/o l’Università degli Studi di Parma, Facoltà di Medicina
  • Docente dell’International Academy of PRM

 

SINUSITE

Euphorbium compositum S (gocce)

posologia standard: 10 gocce da 1 a 3 volte/die

Euphorbium compositum S (fiale)

posologia standard: 1 fiala da 1 a 3 volte alla settimana

Euphorbium compositum Spray Nasale S

posologia standard: 1 spruzzo per narice da 2 a 3 volte al giorno

 

STUDI

LA MEDICINA BIOLOGICA, MARZO 2002

 

MECCANISMO D’AZIONE ANTIVIRALE DI EUPHORBIUM COMPOSITUM S

H. Heine

 

Se le cellule infettate da virus presentano antigeni virali sulla propria superficie, queste vengono indotte all’apoptosi dalle cellule T citotossiche. Le cellule infettate, tuttavia, possono sfuggire alla morte se viene prodotta una quantità sufficiente di interferone antivirale. L’Interferone inibisce la replicazione virale nelle cellule colpite senza danneggiarle. Questa azione antivirale specifica ad ampio spettro è alla base del meccanismo d’azione del farmaco omotossicologico Euphorbium compositum S.

 

Prof. Hartmut Heine

Istituto di Medicina Omotossicologica e Ricerca sulla Regolazione di Base, Baden-Baden

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, GENNAIO - MARZO 2000

 

AZIONE ANTIVIRALE DI EUPHORBIUM COMP.® S

H. Metelmann, B. Glatthaar-Saalmüller

 

Euphorbium comp.® S, farmaco omeopatico composto (gocce, spray nasale, fiale) è indicato nei casi di infiammazione della mucosa nasale e dei seni paranasali. In questi distretti le infezioni sono prevalentemente di natura virale e, solo in un secondo momento, può sopraggiungere una superimposizione batterica. Il quesito che ci siamo posti è se Euphorbium comp.® S (spray nasale) sia in grado di inibire la proliferazione degli agenti patogeni responsabili delle infezioni del tratto superiore dell’apparato respiratorio. L’effetto terapeutico di Euphorbium comp.® S è stato analizzato in uno studio in vitro contro agenti patogeni virali quali virus dell’influenza tipo A, Respiratory Syncitial Virus (RSV) ed Herpes Simplex Virus tipo 1 (HSV-1). L’HSV-1 svolge un ruolo particolarmente importante nelle infezioni influenzali. Nel presente studio è stato possibile dimostrare che Euphorbium comp.® S presenta in vitro una netta attività antivirale contro i virus RSV ed HSV-1. Contro il virus dell’influenza tipo A si è potuto evidenziare un effetto minore.

 

 

  • Dr. Horst Metelmann – Biologische Heilmittel Heel GmbH Dipartimento Scientifico
  • Dr. BernadetteGlatthaar-Saalmüller
  • Test Virologici, Culture Tissutali e Immunodiagnostica
  • c/o Istituto di Scienze Naturali e Medicina dell’Università

 

 

LA MEDICINA BIOLOGICA, APRILE - GIUGNO 2002

 

AZIONE DI EUPHORBIUM COMP. S SUL SISTEMA IMMUNITARIO UMANO

M. Schmolz, M. Weiser

 

In uno studio pilota orientativo ci siamo proposti di verificare se sia possibile ottenere effetti immunomodulanti sull'uomo attraverso il farmaco omeopatico Euphorbium comp. S. È stato possibile dimostrare su 9 soggetti sani di controllo gli effetti sulla sintesi dei mediatori immunoregolatori Transforming Growth Factor beta (TGF-ß) e Interleuchina-6 (IL-6), che hanno evidenziato una chiara correlazione temporale con l'assunzione del farmaco in oggetto. Durata ed effetti osservati dipendevano dal singolo individuo. Ciò può essere valutato come segnale dell'azione di Euphorbium comp. S, in grado di adattarsi alle condizioni del sistema immunitario individuale. Questo studio clinico comprova, pertanto, come il sistema immunitario umano, nonché determinate cellule del sistema immunitario, siano organi bersaglio e si prestino, attraverso la sperimentazione, alla valutazione di importanti effetti terapeutici.

 

M. Schmolz, M. Weiser

 

RIVISTA ITALIANA DI OMOTOSSICOLOGIA, N° 4/1992

 

ESPERIENZE DI TERAPIA CON UNO SPRAY NASALE OMEOPATICO

 

Dr. St. Zenner, Dr. H. Metelmann

 

Nell’ambito di uno studio di monitoraggio sono state esaminate efficacia e tollerabilità di un preparato rinologico omeopatico. La documentazione disponibile era di 3510 casi trattati da 381 medici. Tra le patologie trattate, le più frequenti erano le riniti acute. Tra le altre patologie trattate erano presenti sinusiti croniche e riniti allergiche. Il preparato è stato impiegato anche nei casi di rinite secca, rinite cronica medicamentosa e rinite ipertrofica. Nel 38,5% dei casi è stata condotta una monoterapia col rinologico omeopatico.

Nei restanti casi sono state impiegate misure coadiuvanti medicamentose e/o non medicamentose.

Il giudizio finale è stato ottimo o buono nell’80,8% dei casi. La tollerabilità del preparato è risultata buona.

 

 

Dr. St. Zenner, Dr. H. Metelmann, Baden - Baden

RINITE

Cistus-heel (gocce)

posologia standard: 10 gocce da 1 a 3 volte/die

FARINGITE

Guna oral spray (spray)

posologia standard: 1 fiala da 1 a 3 volte alla settimana

TOSSE

Omeotox (sciroppo)

posologia standard: 10ml 3 volte/die