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Visita di controllo per la cura dei denti, come funziona?

Tomasini
Dr. Gabriele Tomasini
Medico Chirurgo, Specialista in Odontostomatologia
Quando occorre andare dal dentista? Con quale frequenza bisogna fare una pulizia professionale e come affrontare la cura dei denti.

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Con quanta frequenza occorre andare dal dentista?

Il dentista: quando andarci?


Avere cura dei propri denti, delle gengive e della bocca è fondamentale per mantenere in buona salute non solo il cavo orale, ma l’intero organismo. Una corretta igiene quotidiana e una visita dentistica approfondita, eseguita periodicamente, sono le regole di prevenzione basilari per non incorrere in fastidi e problemi di ogni tipo che possono interessare la bocca: alitosi, gengiviti, placca, tartaro, carie e molti altri.
Non bisogna quindi recarsi dal dentista soltanto quando si avverte la necessità, ovvero quando si percepiscono sintomi come il dolore, il gonfiore, l’ipersensibilità al caldo e al freddo o il sanguinamento.
La visita deve essere concordata con lo specialista in base ai propri bisogni e possibilmente con cadenza periodica.

Ad esempio, se i tuoi denti sono mal posizionati ed è difficile pulirli in profondità usando lo spazzolino e gli strumenti abituali dell’igiene quotidiana, è consigliabile preventivare una visita dal dentista o dall’igienista dentale ogni 3-6 mesi.
Oltre a poter verificare lo stato di salute della bocca infatti, in questo modo puoi sottoporti ad una pulizia dentale professionale (detartrasi).
Ogni persona ha le sue esigenze ed è per questo che non si può stabilire con precisione e universalmente con quanta frequenza occorre andare dal dentista. Normalmente si consiglia una visita ogni 6-8 mesi.

Analisi del cavo orale

Andare dal dentista vuol dire sottoporsi, non solo a una visita di denti e gengive, ma anche ad un’analisi completa del cavo orale.
Il dentista, infatti, è un profondo conoscitore dell’apparato stomatognatico, ovvero di tutte le parti coinvolte nella masticazione e nella deglutizione.
La visita consiste nella valutazione diretta del medico e, quando necessario, nell’esecuzione di esami diagnostici specifici, come la radiografia ortopanoramica.
Essa consente di vedere dall’interno quali sono le condizioni dei denti, delle loro radici, dell’osso alveolare e del parodonto.
Talvolta infatti si avverte dolore, soprattutto a seguito di sollecitazioni, ma visivamente non è possibile evidenziare alcuna anomalia.
La radiografia spesso mette in risalto carie profonde che, dalle aree vicine alla radice hanno già avviato un processo distruttivo della struttura dentale.
Infine, oltre a rilevare irregolarità tra denti, gengive e mucose, l’analisi del cavo orale consente di riconoscere eventuali problemi articolari della mandibola, delle ossa cranio-facciali e di disturbi che riguardano la gola.1

Come prevenire la formazione di tartaro e carie

Posso andare dal dentista dell’ASL?

Dal 2009 è stata istituita dal governo la figura del “dentista sociale”, ovvero del dentista convenzionato con l’ASL.

Questo medico può effettuare una serie di prestazioni odontoiatriche ad onorari calmierati ed uniformi: visita odontoiatrica, ablazione tartaro (detartrasi) e insegnamento igiene orale; sigillatura dei solchi dei molari e premolari; estrazione di elemento dentario compromesso; protesi parziale con ganci; protesi totale2.
L’obiettivo di tale iniziativa è quello di offrire anche alle persone meno abbienti la possibilità di curarsi senza spendere tanto.
In molti casi anzi, in base al reddito familiare e/o alla presenza di eventuali patologie, è possibile usufruire anche di esenzioni che consentono di sottoporsi a visite specialistiche (non solo di tipo dentistico) presso la propria ASL di appartenenza, a titolo totalmente gratuito.
Coloro che possono usufruire del dentista dell’ASL sono:
– persone con un reddito familiare inferiore a 8 mila euro
– cittadini che possiedono la Social Card
donne in gravidanza
– cittadini con esenzioni sanitarie specifiche e reddito inferiore a 10 mila euro.
Con l’impegnativa del proprio medico curante, è possibile prenotare una visita dentistica tramite il CUP (di persona o telefonicamente) oppure presso la farmacia abilitata più vicina.

Quanto costa la visita di controllo?

Il costo della visita di controllo dal dentista può variare a seconda del normale onorario del medico e delle prestazioni ricevute.
Spesso la visita di controllo può essere gratuita, soprattutto se si tratta di un semplice controllo di routine presso il proprio dentista di fiducia.

Pulizia dei denti

Pulizia dei denti

La detartrasi professionale, detta comunemente pulizia dei denti, deve essere
eseguita necessariamente dal dentista o da un igienista dentale.

Si tratta di una prestazione che richiede l’uso di strumenti manuali e/o ultrasuoni, talvolta necessario per rompere il tartaro più ostinato.

Sottoporsi ad una pulizia dei denti professionale ogni 6-12 mesi previene la formazione di tartaro e tasche parodontali, cause principali dell’insorgenza di gengivite e parodontite.

Paura del dentista

La paura del dentista, o meglio della visita dentistica, è una cosa molto comune che riguarda sia gli adulti che i bambini.

Dover restare fermi, a bocca aperta, davanti a strani strumenti non si prospetta infatti come una situazione piacevole. Talvolta basta solo vedere il trapano o una siringa per farsi venire l’ansia.

Chi frequenta spesso lo studio del dentista però tende ad avvertire meno questa fobia. A volte basta semplicemente instaurare un rapporto di fiducia col medico, creando una sorta di complice collaborazione che alleggerisce la sensazione di disagio.

Da un lato il paziente cerca di rilassarsi e di seguire le indicazioni del dentista, dall’altro quest’ultimo gli spiega le procedure e cerca sempre di rassicurarlo (consenso informato).

Visita di controllo per i bambini

La visita di controllo dal dentista per i bambini deve essere eseguita con maggiore delicatezza.

I denti da latte vanno curati come quelli permanenti?

I più piccoli spesso recepiscono le ansie dei genitori, i quali spesso non riescono a nascondere la paura e lo stato d’ansia per i propri figli.

Preparare i bambini alla visita con il dentista è una cosa fondamentale.

Bisogna spiegare loro, in termini comprensibili e anche in maniera simpatica, ciò che il dottore fa e quanto è importante prendersi cura della bocca.

Denti da latte, guida completa

La prima visita di controllo dal dentista per i bambini deve essere effettuata intorno ai 5 anni (salvo per piccoli problemi precedenti o per necessità di trattamento di lievi traumi accidentali), periodo in cui è possibile verificare la nascita, crescita e corretto sviluppo dei 20 denti decidui (che verranno sostituiti da quelli permanenti).

La salute di questi ultimi è fondamentale per preparare al meglio “il terreno” per i denti permanenti.

Prevenzione: indicazioni sull’igiene orale

La prevenzione è il modo migliore per prendersi cura della propria salute, anche quando si tratta dei denti e della bocca.

Ecco perché si raccomanda di seguire uno stile di vita sano, che comprenda una dieta povera di zuccheri e di effettuare una corretta igiene orale quotidiana:

  • lavare i denti 3 volte al giorno, dopo i pasti e prima di andare a dormire per eliminare i detriti e i batteri
  • usare uno spazzolino con setole medie e con testina medio-piccola per raggiungere agevolmente ogni angolo della bocca
  • effettuare uno spazzolamento corretto con movimenti dalla gengiva verso il dente (dal rosso al bianco) per la faccia esterna, non dimenticandosi di pulire anche le parti meno visibili e interne
  • cambiare lo spazzolino dopo 1-2 mesi dal primo utilizzo
  • usare il filo interdentale per pulire bene gli spazi interdentali stretti
  • negli spazi più larghi invece è possibile usare degli scovolini appositi, ovvero degli spazzolini molto piccoli dotati di setole circolari.

 

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