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Tipi di anemia: cause e valori da osservare

Dr.-Andrea-Lozzi
Dr. Andrea Lozzi
Medico di medicina generale
L’anemia è una condizione in cui si verifica una diminuzione della quantità totale di emoglobina al di sotto dei valori normali. Tipi di anemia: cause, esami e terapie.

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L’anemia è caratterizzata dalla diminuzione della quantità totale di emoglobina (Hb) trasportata dai globuli rossi o eritrociti (RBC) al di sotto dei valori di riferimento.
L’anemia colpisce maggiormente i bambini in età prescolare e le donne in età fertile. Nel mondo il 24.8% della popolazione (WHO, 2008) si stima possa esserne colpita .
L’emoglobina è una proteina contenente ferro presente all’interno dei globuli rossi e il suo compito è quello di trasportare ossigeno a tutti agli organi del corpo umano.
In base ai valori di riferimento dell’emoglobina si parla di anemia quando la sua concentrazione nel sangue scende sotto i 13 g/dl negli uomini e sotto i 12 g/dl nelle donne.

Valori dell’emoglobina

emoglobina

Il valore dell’emoglobina viene misurato mediante l’esame emocitometrico, meglio noto come emocromo, attraverso un semplice prelievo di sangue.

I valori normali dell’emoglobina dipendono dall’età e dal sesso del soggetto, inoltre possono variare leggermente tra laboratori.

Valori normali emoglobina nei bambini

  • alla nascita da 13,5 a 24,0 g/dl
  • età inferiore a 1 mese: da 10,0 a 20,0 g/dl
  • 1-2 mesi: da 10.0 a 18.0 g/dl
  • 2-6 mesi: da 9,5 a 14,0 g / dl
  • da 6 mesi a 2 anni: da 10,5 a 13,5 g/dl
  • da 2 a 6 anni: da 11,5 a 13,5 g/dl
  • da 6 a 12 anni: da 11,5 a 15,5 g/dl

Valori normali emoglobina nelle donne

  • 12-18 anni: da 12,0 a 16,0 g/dl;
  • dopo i 18 anni: da 12,1 a 15,1 g/dl

Valori normali emoglobina nell’uomo

  • 12-18 anni: da 13,0 a 16,0 g/dl
  • dopo i 18 anni: da 13,6 a 17,7 g/dl 

Cause dell’anemia

cause 1

A determinare l’anemia è una diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue che può essere dovuta a diverse cause. In linea generale la maggior parte di queste può essere ricondotta a tre meccanismi principali:

  • eccessivo sanguinamento, ad esempio a seguito di un trauma o un intervento chirurgico
  • eccessiva distruzione dei globuli rossi. I globuli rossi hanno un ciclo di vita di circa 120 giorni al termine del quale vengono distrutti da milza e fegato, in alcuni casi può succedere che l’entità della distruzione di globuli rossi sia superiore al ritmo di produzione
  • alterata produzione dei globuli rossi. L’organismo non produce un numero sufficiente di globuli rossi a causa di carenze nutrizionali o di patologie

Fattori di rischio

L’anemia può avere diverse cause e può interessare individui di ogni età e sesso. Tuttavia ci sono dei fattori di rischio che possono aumentare la possibilità di una persona a sviluppare l’anemia come:

  • diete povere di ferro e di vitamine
  • malattie infiammatorie intestinali
  • mestruazioni troppo abbondanti
  • malattie e infezioni croniche
  • gravidanza
  • storia familiare di anemia ereditaria

Sintomi dell’anemia

sintomi

Esistono diversi tipi di anemia e le forme lievi o moderate possono essere caratterizzate anche dall’assenza di segni.

In ogni caso la sintomatologia delle anemie presenta molti sintomi in comune come:

  • stanchezza
  • debolezza
  • pallore
  • mal di testa costante
  • senso di stordimento
  • vertigini
  • mancanza di energia
  • tachicardia

Esami diagnostici per l’anemia

Se si sospetta possa essere presente l’anemia in una delle sue forme il medico può prescrivere alcuni esami di laboratorio, tra cui:

  • emocromo per la conta del numero dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine
  • striscio di sangue, che consente la conta differenziale dei globuli bianchi e permette di avere ulteriori informazioni su un’eventuale anomalia nella morfologia dei globuli rossi
  • conta dei reticolociti, quantifica il numero di globuli rossi immaturi presenti nel sangue periferico, i risultati di questo test possono aiutare a determinare la causa e a classificare il tipo di anemia

Anemia acuta e anemia cronica

L’anemia può essere acuta o cronica. All’interno di queste due categorie generali possono distinguersi diversi tipi di questa patologia.

L’anemia cronica è associata alla presenza di malattie croniche come malattie autoimmuni, tumori e disturbi renali. I sintomi sono quelli generali dell’anemia e la terapia dipende dalla patologia che l’ha determinata.

L’anemia acuta può verificarsi dopo un’abbondante perdita di sangue o per la presenza dell’anemia emolitica (da eccessiva distruzione di globuli rossi; trovi un approfondimento più avanti in questo articolo). I sintomi in questo caso si manifestano molto velocemente.

Anemia emolitica autoimmune

emolitica autoimmune

Nell’anemia emolitica autoimmune (AEA) si verifica un’eccessiva distruzione dei globuli rossi.

I casi lievi di anemia emolitica possono essere asintomatici, mentre i casi severi presentano sintomi come astenia, pallore, ipotensione, vertigini e presenza di sangue nelle urine.

L’anemia emolitica può essere causata da alcune infezioni come quelle provocate dallo Streptococco e dell’Escherichia coli o da malattie autoimmuni come l’Artrite reumatoide.

Il trattamento dipende dalla causa che ha generato l’anemia emolitica, in linea generale si ricorre alla somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa, all’uso di farmaci corticosteroidi e, se necessario, alle trasfusioni di sangue[1].

Anemia da carenza di ferro

da carenza di ferro

L’anemia da carenza di ferro (o anemia sideropenica), forma più diffusa di anemia, è caratterizzata da ridotti livelli di ferro nell’organismo, indispensabile per la sintesi dell’emoglobina e per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti.

La carenza di ferro può essere dovuta a emorragie, sanguinamenti, scarso apporto con l’alimentazione, scarso assorbimento intestinale, patologie croniche epatiche. Inoltre la mancanza di ferro può essere dovuta anche all’aumento del suo fabbisogno ad esempio durante la gravidanza o l’allattamento.

La terapia prevede lintegrazione di ferro, inoltre è importante seguire un regime alimentare che prevede un discreto consumo di legumi, frutta secca, verdure a foglia verde, carni bianche, frutti di mare, fagioli e cibi ricchi di vitamina C in quanto facilitanti l’assorbimento del ferro.

Vitamine: come integrarle al meglio

Anemia falciforme

falciforme

L’anemia falciforme è una malattia genetica ereditaria caratterizzata dalla produzione di globuli rossi di forma alterata, a forma di falce. 

I sintomi dell’anemia falciforme si manifestano molto presto, in genere dopo i 4 mesi di vita e sono:

  • affaticamento e debolezza
  • pallore
  • difficoltà visive
  • dolore all’addome e alle articolazioni
  • gonfiore localizzato all’estremità degli arti
  • infezioni frequenti
  • ittero
  • ritardo nella crescita

Il trattamento è mirato a controllare l’anemia e ad alleviare i sintomi e la sua cura può durare tutta la vita. Parte integrante della terapia consiste in:

  • evitare la disidratazione bevendo molta acqua
  • evitare di prendere freddo coprendosi bene
  • evitare sbalzi di temperatura improvvisi
  • evitare esercizi molto faticosi, compresi quelli in cui l’organismo potrebbe andare in ipossia (carenza di ossigeno)
  • evitare l’alcool e il fumo
  • evitare le infezioni, adottando uno stile di vita che comprenda misure igienico-sanitarie il più possibile rigorose e abitudinarie (iniziando dal lavarsi sempre le mani prima di mangiare).

Gli integratori alimentari che contengono acido folico (che aiuta a stimolare la produzione di globuli rossi), possono essere consigliati dal medico di fiducia per migliorare lo stato di salute dell’organismo.

Anemia mediterranea

mediterranea

L’anemia mediterranea o talassemia è una patologia ereditaria dovuta a un difetto genetico che provoca una distruzione accelerata dei globuli rossi, una minore presenza di emoglobina nel sangue e una ridotta ossigenazione dei tessuti.

In forma lieve la sintomatologia non manifesta sintomi visibili mentre nella sua forma più grave i sintomi in genere si manifestano dopo i primi due anni di vita e sono:

  • debolezza
  • ittero
  • pallore
  • ingrossamento della milza e del fegato
  • urine scure
  • deformità delle ossa
  • gonfiore addominale
  • iperplasia del midollo osseo

I pazienti affetti da anemia mediterranea possono aver bisogno di trasfusioni frequenti, circa ogni 15 o 20 giorni a cui vanno aggiunte somministrazioni di agenti chelanti per prevenire danni all’organismo derivanti dall’accumulo di ferro.

Una cura risolutiva della talassemia invece potrebbe essere il trapianto di midollo osseo da donatore compatibile.

Anemia mediterranea, diagnosi e trattamento

Anemia da carenze vitaminiche

In questo caso la ridotta produzione di globuli rossi è dovuta alla carenza di alcune vitamine come:

Il trattamento prevede l’integrazione delle sostanze mancanti e l’assunzione quotidiana di alimenti che ne sono ricchi. Per i soggetti con anemia da carenza vitaminica diventa quindi importante consumare ogni giorno frutta, verdura e cereali integrali.

Anemia Aplastica Acquisita

plastica acquisita

L’anemia aplastica acquisita (AAA) è una malattia del midollo osseo che causa una riduzione numerica di tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. 


L’anemia aplastica acquisita è relativamente rara (circa 2 nuovi casi/anno/per milione di abitante). I sintomi sono una profonda stanchezza, e/o la comparsa di ecchimosi, petecchie o sanguinamenti più importanti. In circa il 70-80% dei casi viene definita idiopatica in quanto non è nota l’eziologia. In una piccola percentuale di casi è secondaria ad una causa scatenante come l’assunzione di alcuni farmaci tra cui i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), i farmaci antidepressivi, i farmaci antidiabetici e i farmaci antitiroidei.

 

[1] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/anemia-emolitica-autoimmune

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