116548

Melatonina, cos’è e a cosa serve

simonetta-marucci
Dr.ssa Simonetta Marucci
Medico Chirurgo. Specialista in Endocrinologia
La melatonina è una sostanza prodotta soprattutto dalla ghiandola pineale, che è posta alla base del cervello e posteriormente. Regola varie funzioni tra cui il rapporto sonno- veglia.

IL NUOVO EBOOK

21 ricette facili da realizzare con prodotti naturali e di qualità.
Dallo Chef Ugo Gastaldi
SCARICALO
 

Cos’è la melatonina

melatonina

La melatonina è una sostanza prodotta soprattutto dalla ghiandola pineale.

Essa serve in particolare per regolare i cicli quotidiani di sonno e veglia, gestiti dal nostro orologio interno, che vengono influenzati anche dalla quantità di luce alla quale siamo esposti.

La melatonina, infatti, tende a salire già dal tardo pomeriggio fino a tutta la notte, per poi calare al mattino, col sorgere del sole, momento in cui stimola il risveglio.

Esistono però condizioni particolari in cui la melatonina prodotta fisiologicamente dal cervello comincia a diminuire, causando così disturbi del sonno.

Ciò accade soprattutto con l’avanzare dell’età, oppure in condizioni particolari nelle quali si è costretti a stare svegli di notte e dormire di giorno: lavori a turno e cambiamento di fuso orario (viaggi) con relativo jet lag.

Fuso orario e jet lag

Chi viaggia per lavoro, ma anche chi lo fa per diletto sa bene che prendere un volo intercontinentale, cambiando uno o più fusi orari, potrebbe risentire del jet lag, condizione temporanea caratterizzata da sintomi ben precisi:

  • difficoltà ad addormentarsi quando è sera nel luogo in cui ci si trova momentaneamente
  • sonnolenza durante il giorno
  • stordimento, confusione e problemi di attenzione
  • mal di testa
  • irritabilità
  • fastidi gastrointestinali

Il mal di fuso, ormai più noto come jet lag, è dovuto al fatto che spostandosi da un continente all’altro si “obbliga” l’organismo a restare attivo, nonostante il suo ciclo giornaliero stia volgendo verso il riposo notturno.

Ritmo circadiano / sonno veglia

Il ritmo circadiano, dal latino circa diem (intorno al giorno), ha una durata di circa 24 ore.

Si tratta di una sorta di orologio biologico che gestisce i ritmi di alcuni processi naturali che avvengono nel corso del giorno negli organismi viventi: fiori, animali, esseri umani ed altre specie.

Il ciclo sonno-veglia è l’emblema del ritmo circadiano nell’uomo.

Esso, infatti, avviene tutti i giorni, influenzato da diversi fattori:

  • la scansione delle ore diurne e di quelle notturne
  • gli orari dei pasti
  • la presenza della luce
  • la temperatura ambientale.

Il sonno è una fase necessaria per l’organismo perché, grazie ad esso, avvengono alcune importanti funzioni cerebrali, cellulari e ormonali, che altrimenti non potrebbero verificarsi.[1]

Turni di lavoro

Le persone che svolgono turni di lavoro notturni hanno un ritmo circadiano interrotto, ovvero il ciclo sonno-veglia è desincronizzato rispetto alla normale alternanza del giorno e della notte.

Il lavoratore turnista si trova quindi a dover restare sveglio di notte e a dormire di giorno per recuperare il sonno perso.

Per questo motivo vive spesso condizioni disagevoli, proprio come coloro che soffrono a causa del jet lag.

Disturbi del sonno

Si parla di disturbi del sonno in riferimento a tutte le condizioni che influiscono negativamente sulla qualità e sulla durata del sonno.

Non dormire bene e abbastanza, così come trascorrere il tempo svegli senza riuscire a concentrarsi su alcuna attività e con un forte senso di confusione, induce nella persona una compromissione della salute psico-fisica.

  • Soffrire di insonnia è uno dei disturbi del sonno più comuni; esso implica la difficoltà ad addormentarsi o ad avere corretta continuità del sonno per l’intera notte.
    L’insonnia può durare per breve tempo oppure essere cronica, a seconda della causa (indigestione, gravidanza, cattivi pensieri, malattie).
  • L’apnea notturna è il blocco momentaneo del respiro durante il sonno.
    La persona colpita si sveglia di solito di soprassalto per mancanza d’aria.
  • La narcolessia invece si verifica durante la veglia ed è caratterizzata da una stanchezza talmente travolgente che l’individuo si addormenta senza nemmeno rendersene conto.
  • La sindrome delle gambe senza riposo è una vera e propria malattia del sistema nervoso che causa incapacità al normale rilassamento che prelude al sonno, talvolta con rigidità, dolore, e crampi alle gambe. Gli arti inferiori vengono così stimolati a muoversi di continuo interrompendo il sonno.
  • Le parasonnie, che colpiscono soprattutto i bambini e in minor numero gli adulti, sono invece comportamenti anormali che avvengono prima e durante il sonno: sonnambulismo, enuresi (pipì a letto), parlare mentre si dorme, bruxismo (stringere e digrignare i denti senza averne consapevolezza durante il riposo).

I trattamenti per i disturbi del sonno vengono stabiliti in base alle cause scatenanti: malattia, stress, ansia, dolori cronici, problemi ormonali, ecc.

Solitamente, le soluzioni ai disturbi del sonno sono fornite da cure mediche specifiche o da integratori. Se ad esempio c’è un’allergia che provoca insonnia o apnea notturna, il medico prescrive medicinali idonei ad attenuarle; in altri casi, invece, sono consigliati miorilassanti o sedativi, integratori di melatonina, bite per i denti (per evitare di digrignare) e respiratori (in caso di apnea notturna), nonché modifiche dello stile di vita.[2] 

Melatonina naturale

La melatonina è presente in alcuni alimenti, pertanto l’aggiunta di tali cibi nella dieta quotidiana può migliorare il sonno:

  • cereali come avena, riso e mais;
  • frutta fresca come amarene, ciliegie, mele, banane, kiwi, arance e ananas;
  • frutta secca come mandorle, noci e nocciole;
  • ortaggi come pomodori, cavoli e cipolle;

Melatonina pura

A chi ha problemi a dormire o soffre di particolari disturbi del sonno, viene spesso consigliato di assumere integratori di melatonina pura, ovvero di melatonina prodotta in laboratorio.

Per aumentare i livelli di melatonina fisiologica, alterati da diversi fattori, come abbiamo visto sopra, si può ricorrere all’uso di integratori specifici, purché non si pensi che siano l’unica soluzione adottabile.

Se ad esempio i problemi di insonnia sono causati dallo stress, è importante agire su di esso, rimodulando la propria quotidianità ed evitando di accumulare agitazione durante il giorno. Bisogna quindi modificare il proprio stile di vita, praticare un’adeguata igiene del sonno, indagare sulle cause di tali disturbi e parlarne col proprio medico, acquisendo maggior consapevolezza.

Melatonina benefici per i capelli

Il ritmo circadiano del sonno-veglia influenza alcuni processi biologici che avvengono nell’organismo, tra cui la stimolazione dei follicoli piliferi.

La melatonina è dunque necessaria per modulare la crescita dei capelli, ecco perché viene assunta come integratore e come soluzione topica per trattare certi tipi di alopecia.[3]

Melatonina e bambini

La melatonina viene spesso usata per i bambini che hanno disturbi del sonno, disturbi dello spettro autistico e deficit dell’attenzione.

Essendo peraltro un potente antiossidante la melatonina è in grado di contrastare anche i processi degenerativi delle malattie neurologiche infantili.

È ovvio però che non bisogna considerare la melatonina come la panacea per tutti i mali, ma il suo uso, necessariamente concordato col medico, va sicuramente accompagnato alla conduzione di uno stile di vita sano, che i bambini devono conoscere sin dalla più tenera età.[4]

Effetti indesiderati

La melatonina fa male? Può avere effetti indesiderati?

Prima di assumere la melatonina, bisogna leggere il foglietto illustrativo nella confezione e seguire con scrupolo la posologia indicata dal medico.

Si tratta di un integratore innocuo, che non provoca fastidi.

In alcuni casi però, può causare effetti indesiderati, tra cui: mal di testa, sonnolenza diurna, capogiri, nausea, irritabilità e, in rari casi, calo del desiderio sessuale.

Non essendoci sufficienti studi che ne dimostrano l’innocuità durante la gravidanza e l’allattamento, è meglio che le donne interessate evitino l’assunzione.

ATTENZIONE
Le informazioni contenute sul Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento e non rappresentano un consulto medico, una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, né sostituiscono in nessun caso il parere del medico.
Siamo sempre disponibili a migliorare il contenuto dei nostri articoli: se rilevi inesattenze o imprecisioni scrivici a web@guna.it
Leggi il disclaimer

CONTATTI

Guna S.p.a. | via Palmanova 71 - 20132 Milano | P. iva 06891420157
tel: +39 02 280181 | email: info@guna.it
PEC (solo per comunicazioni con Enti e Amministrazioni): guna@legalmail.it

Azienda con sistema di gestione qualità UNI EN ISO 9001:2015 certificato da Bureau Veritas Italia SpA | tutti i diritti riservati
Registro delle imprese di Milano, numero di iscrizione: REA 1124454, Capitale Sociale: Euro 3.000.000,00 i.v.

 
guna su facebook
guna su youtube
guna su instagram
guna su LinkedIn
guna su Telegram