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Colesterolo e ipercolesterolemia, come affrontarli

Dr.-Andrea-Lozzi
Dr. Andrea Lozzi
Medico di medicina generale
L’ipercolesterolemia è l’elevata concentrazione di colesterolo nel sangue. Può avere cause ambientali o genetiche. Prevenzione e trattamenti.

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Il colesterolo è un elemento fondamentale per l’organismo in quanto contribuisce al metabolismo dei grassi, alla formazione degli ormoni steroidei e favorisce la produzione di vitamina D.

Oltre ad essere prodotto dal fegato, il colesterolo può essere introdotto anche attraverso l’alimentazione e se questa è squilibrata con eccessi di grassi saturi, può presentarsi una condizione di ipercolesterolemia. L’ipercolesterolemia è l’eccesso di colesterolo nel sangue ed è considerata un fattore di rischio per diverse malattie.

Lipoproteine a bassa / alta densità

Il colesterolo è trasportato da strutture chiamate lipoproteine. Ne esistono di tre tipi:

  • VLDL, lipoproteine a densità molto bassa
  • LDL, lipoproteine a bassa densità che trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo
  • HDL, lipoproteine ad alta densità

In determinate condizioni è il colesterolo LDL, detto anche colesterolo cattivo, che può portare problemi all’organismo. Le lipoproteine a bassa densità infatti possono ossidarsi e penetrare la parete delle arterie formando le placche arteriosclerotiche che ostacolano la circolazione del sangue portando a una serie di conseguenze negative.

In condizioni normali ci pensano le lipoproteine HDL a rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti trasportandolo di nuovo al fegato che provvede ad eliminarlo tramite la bile. Per questo il colesterolo HDL viene chiamato anche colesterolo buono.

lipoproteine

Valori di colesterolo totale

Come anticipato i livelli di colesterolo vengono misurati attraverso una semplice analisi del sangue. In generale vengono misurati quattro valori:

  • colesterolo totale
  • colesterolo LDL
  • colesterolo HDL
  • trigliceridi

Il colesterolo totale esprime la quantità complessiva di colesterolo contenuto nelle varie lipoproteine (LDL + VLDL + HDL) e viene considerato normale quando presenta un valore inferiore o uguale a 200 mg/dl di sangue, se invece è più alto vuol dire che c’è ipercolesterolemia.

I valori desiderabili di colesterolo dunque sono:

  • colesterolo totale, fino a 200 mg/dl
  • colesterolo LDL, fino a 100 mg/dl
  • colesterolo HDL, non inferiore a 50 mg/dl

Infine per calcolare il rischio di eventi cardiovascolari viene misurato il rapporto tra il colesterolo totale e il colesterolo HDL che deve risultare:

  • inferiore a 5 per l’uomo
  • inferiore a 4,5 per la donna.

Sintomi e cause

Il colesterolo quindi non è di per sé un problema per la salute dell’organismo, ma lo diventa quando la sua concentrazione nel sangue supera un certo livello.

Purtroppo una condizione di ipercolesterolemia non provoca sintomi diretti, tanto è vero che molti non sanno di avere questo problema, tuttavia sottoponendosi agli esami di routine con un semplice prelievo del sangue è possibile misurare facilmente i livelli di colesterolo.

Nella maggior parte dei casi il colesterolo alto è causato da un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi associata a uno stile di vita sedentario, ma anche da un eccessivo consumo di carboidrati raffinati.

Inoltre il colesterolo può aumentare sia per condizioni fisiologiche – ad esempio in gravidanza livelli più elevati colesterolo sono assolutamente normali – sia per condizioni patologiche. Diabete, ipotiroidismo, insufficienza renale e disfunzioni epatiche possono causare un innalzamento della colesterolemia.

Può presentarsi ipercolesterolemia anche in quelle persone che devono assumere determinati farmaci per un lungo periodo. In questo caso tra i medicinali che più spesso determinano l’ipercolesterolemia troviamo gli antiretrovirali, gli immunosoppressori, i cortisonici, i contraccettivi orali.

COLESTEROLO, COME SI FORMA E COME RIDURLO

Ipercolesterolemia ereditaria

Non tutti sanno che l’ipercolesterolemia può essere ereditaria ed è dovuta a una serie di mutazioni a carico del gene del recettore delle LDL sul cromosoma 19.

Chi soffre di ipercolesterolemia ereditaria ha alti livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL nel sangue.

Vengono distinte due forme di ipercolesterolemia familiare:

  • omozigote, si manifesta in modo grave già durante l’infanzia con livelli di colesterolo totale che possono andare dai 600 ai 1200 mg/dL
  • eterozigote, forma con manifestazioni meno marcate

L’ipercolesterolemia ereditaria può essere tenuta sotto controllo con una terapia farmacologica così da prevenire anche le conseguenza cardiovascolari nel lungo periodo. Il percorso di cura deve essere iniziato il prima possibile e per questo è importante una diagnosi precoce genetico-molecolare della malattia.

Cosa comporta il colesterolo alto

L’ipercolesterolemia può essere temibile. Accumuli di colesterolo cattivo nella parete arteriosa portano alla formazione di placche causando l’arteriosclerosi.

Le placche riducono e qualche volta arrivano a bloccare il flusso di sangue con pericolose conseguenze a livello cardiovascolare, celebrale e degli arti inferiori:

  • angina pectoris, che si manifesta con dolore al petto che arriva fino alle braccia, alla schiena, al collo e alla mandibola
  • infarto del miocardio i cui sintomi più frequenti sono dolore acuto puntorio al petto, sudorazione fredda profusa, stato di malessere profondo, nausea e vomito
  • ictus ischemico, i cui sintomi tipici sono l’improvvisa mancanza di forza, formicolio e mancanza di sensibilità a un braccio e a una gamba; inoltre possono presentarsi anche difficoltà nel parlare e nel vedere da un lato
  • claudicatio intermittens dolore alla gamba con difficoltà di deambulazione, che può migliorare col riposo.

cosa comporta

Fattori di rischio cardiovascolare

A parità di ipercolesterolemia ci sono fattori che aumentano il rischio di avere problemi cardiovascolari in alcune persone, tra cui:

  • familiarità per le malattie cardiovascolari
  • diabete
  • obesità
  • ipertenzione arteriosa
  • fumo
  • vita sedentaria
  • età superiore ai 45 anni se uomo o ai 55 se donna

fattori di rischio

Terapia per l’ipercolesterolemia

medico

L’ipercolesterolemia si combatte a tavola, modificando il proprio stile di vita e se necessario con una terapia farmacologica.

Attualmente sono diversi i farmaci che possono essere assunti per tenere sotto controllo il colesterolo alto e deve essere il medico a indicare quale tra questi è indicato per il caso specifico.

I medicinali per l’ipercolesterolemia sono:

  • statine che agiscono riducendo la produzione di colesterolo LDL e aumentando la capacità del fegato di eliminare quello già presente;
  • sequestranti della bile acida, aumentano l’eliminazione degli acidi biliari portando alla loro nuova sintesi, in cui l’organismo utilizza il colesterolo presente nel sangue abbassando i suoi valori
  • niacina e colina, regolano i livelli di colesterolo totale e di LDL a favore della quota HDL
  • ezetimibe, riduce l’assorbimento del colesterolo escreto attraverso la bile

Come ogni terapia farmacologica anche l’assunzione di questi medicinali può portare effetti indesiderati, per questo è indispensabile seguire attentamente le indicazioni del medico specialista.

Dieta per ipercolesterolemia

I livelli di ipercolesterolemia possono essere notevolmente migliorati seguendo uno stile alimentare corretto. In linea generale per abbassare i livelli di colesterolo è necessario:

  • scegliere alimenti con un basso contenuto di grassi saturi e di colesterolo,
  • evitare il più possibile di assumere zuccheri semplici,
  • limitare il consumo di carboidrati raffinati,
  • consumare regolarmente alimenti con un elevato contenuto di fibra,
  • inserire nella dieta alimenti con un effetto ipocolesterolemizzante (steroli vegetali, chitosani),
  • preferire metodi di cottura che limitano l’aggiunta di grassi come la cottura a vapore.

Ricapitolando gli alimenti da evitare sono:

  • grassi saturi (burro, strutto, lardo, ecc..)
  • insaccati e carni grasse
  • cervello e fegato
  • carboidrati raffinati in eccessiva quantità
  • crema di latte (panna)
  • formaggi con un alto contenuto di grassi (mascarpone, gorgonzola, ecc..)
  • salse elaborate e grasse (come la maionese)
  • prodotti da forno
  • dolci
  • superalcolici

ipertensione

I cibi da consumare regolarmente invece sono:

  • cereali integrali
  • legumi 
  • frutta e verdura
  • oli vegetali (olio extravergine d’oliva)
  • pesce (specialmente quello azzurro)
  • carne magra
  • formaggi freschi
  • frutta e verdura
  • latte e yogurt magri

Aglio come rimedio per il colesterolo

Rimedi naturali per l’ipercolesterolemia

Insieme a una dieta sana e all’attività fisica è possibile assumere uno dei tanti rimedi naturali che aiutano a tenere sotto controllo ipercolesterolemia.

In particolare tra gli integratori e le piante che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo ci sono:

  • riso rosso fermentato, che frena la produzione del colesterolo nel fegato
  • fibre solubili, steroli vegetali e chitosani che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo contenuto negli alimenti
  • carciofo che in particolare nelle foglie possiede sostanze utili a limitare la sintesi del colesterolo
  • tarassaco, che aiuta a contenere i livelli di colesterolo totale e di trigliceridi
  • cardo, che sostiene il metabolismo e disinfiamma il fegato
  • fumaria e fillanto, coadiuvanti le funzioni digestive di fegato e pancreas
  • vitamina B3 e colina, che bilanciano favorevolmente il rapporto tra colesterolo buono e cattivo
  • tè verde, antiossidante e antinfiammatorio
  • lecitina di soia, che aiuta la solubilità del colesterolo
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