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Cibi acidi ed equilibrio acido base

Dr. Antonio Gorini
Medico Chirurgo, Specialista in Nefrologia – Medicina Interna
Quali sono i cibi acidi e qual è la loro funzione nell’equilibrio acido base. Come strutturare una dieta alcalinizzante come antinfiammatorio o per dimagrire.

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Già agli inizi dell’800 il filosofo tedesco, Feuerbach, diceva che “l’uomo è ciò che mangia” ed oggi, ancora più di ieri, tale consapevolezza sembra essere aumentata.

Il concetto di alimentazione, infatti, è strettamente legato a quello di salute: ogni cosa che ingeriamo ha una sua composizione chimica, un pH (una misura della sua acidità o alcalinità)  e un effetto sull’equilibrio metabolico nell’organismo.

Ciò vuol dire che tutti gli alimenti influenzano l’equilibrio acido base del sangue e dei sistemi fisiologici.

Cibi acidificanti o alcalinizzanti

In condizioni normali, l’organismo bilancia autonomamente l’equilibrio di sostanze acide e basiche per consentire un corretto funzionamento dei processi metabolici.

A volte però, l’alimentazione sbilanciata e il non condurre uno stile di vita sano, aumenta il rischio di favorire l’alterazione del pH di parte o di tutti i processi fisiologici.

Questo disequilibrio del sistema acido/base, interessando diverse vie metaboliche, può favorire stati di stanchezza, irritabilità, alterazioni del ritmo sonno/veglia, crampi muscolari, tensioni muscolari, ed altri disturbi anche gravi.

Vi sono alimenti a tendenza più verso un pH acido e altri verso un pH basico. Questi alimenti possono influenzare i nostri sistemi, favorendo lo spostamento del pH organico verso condizioni di maggiore acidità o di basicità.

I cibi a tendenza più acidificante sono:

  • cereali raffinati
  • zuccheri
  • farine raffinate
  • carni rosse
  • pesce grasso
  • alcuni prodotti lattiero-caseari
  • bibite gassate
  • alcol
  • caffè
  • burro
  • cioccolato
  • alimenti lavorati industrialmente, ecc.

I cibi a tendenza alcalinizzante sono:

  • frutta e verdure fresche
  • patate ed altri tuberi
  • frutta essiccata
  • limone (per quanto sia aspro, assorbito da nostro corpo, esso ha un potere alcalinizzante)
  • bevande vegetali
  • tè verde
  • olio di oliva
  • yogurt e latte magri e senza zucchero, ecc.

Acidosi metabolica

Normalmente nell’organismo coesistono diverse sostanze acide o basiche, che vengono fisiologicamente bilanciate e mantenute in equilibrio attraverso il continuo lavoro degli organi emuntori, cioè quelli capaci di eliminare gli elementi di rifiuto presenti nel corpo come i reni, l’intestino e l’apparato respiratorio. Fondamentale, inoltre, la presenza nel sangue di diverse molecole con funzione di tamponare (cioè limitare) eventuali eccessi acidi o basici (sistemi tampone).

In alcuni casi il riequilibrio di questi sistemi è rallentato con tendenza all’acidosi metabolica dell’organismo.

Le cause possono essere molteplici, sia di tipo alimentare che patologico come:

  • insufficienza renale
  • diabete
  • disidratazione
  • abuso di farmaci diuretici
  • ingestione di una quantità eccessiva di alimenti più acidi
  • accumulo di chetoni e di acido lattico.

L’acidosi metabolica generalizzata si può manifestare con diversi sintomi (tra cui stanchezza, nausea, bruciore gastrico, sonnolenza, mal di testa, inappetenza)[1].

Qualora si presentino i sintomi, il trattamento richiede un intervento direttamente sulle cause ed è di competenza medica.

L’equilibrio verso una dieta più alcalina

Il primo passo per riequilibrare i sistemi acido-base verso una situazione meno acida e più fisiologica avviene correggendo la dieta: l’impiego di alimenti a tendenza più alcalina aiuta il riequilibrio dei diversi sistemi metabolici dell’organismo. In particolare ne traggono beneficio il sistema immunitario, il sistema nervoso centrale (la tendenza all’acidosi genera più irritabilità), la funzione gastrointestinale, il controllo della pressione sanguigna e della glicemia, la regolazione dell’infiammazione generale del corpo.

Seguire una dieta più alcalina, dunque, è utile per aiutare a riequilibrare l’organismo, ma bisogna sempre chiedere consiglio al proprio medico prima di introdurla nelle proprie abitudini quotidiane.

Ogni persona, infatti, ha specifiche necessità legate al genere, all’età, allo stile di vita ed alle problematiche di salute.

Inoltre, è sempre molto importante condurre uno stile di vita sano, praticando attività sportiva controllata, mangiando cibi sani ed eliminando fumo e alcol.

Menu per una dieta alcalina

cibi acidi

Il menu della dieta alcalina prevede l’80% di cibi a tendenza alcalina e il 20% di cibi a tendenza più acida.

I bicarbonati e i citrati presenti negli alimenti, se opportunamente equilibrati, sono utili per favorire l’alcalinizzazione dei fluidi corporei, ripristinare il pH e sfavorire l’acidosi muscolare e metabolica.

Secondo il regime alcalino bisogna mangiare nella giusta quantità:

  • frutta e verdura (possibilmente di agricoltura biologica)
  • cereali integrali
  • semi
  • radici
  • frutta essiccata senza aggiunta di zuccheri (fichi, datteri, prugne, mandorle, noci, nocciole ecc)
  • prodotti di origine vegetale come quelli a base di soia, riso, avena
  • piccole quantità di grassi essenziali derivanti da carne, pesce, pasta e altri cereali.

Il menu di una giornata tipo della dieta alcalina potrebbe essere:

  • colazione con un bicchiere di bevanda vegetale (ad esempio, latte di soia) e muesli
  • spuntino con un frutto fresco (ad esempio una pera) e una piccola manciata di mandorle
  • pranzo con zuppa di legumi e verdura di stagione
  • spuntino pomeridiano con una manciata di nocciole
  • cena con pesce o pollo grigliato e verdura fresca.

Cibi da evitare

I cibi da evitare, o quanto meno da moderare, secondo i principi della dieta alcalina, sono quelli acidi, poiché potrebbero contribuire all’aumento dello stato di acidosi.

Tra essi: alcol, zuccheri raffinati, cereali raffinati, alimenti trattati e industriali, latticini, carne, caffè, tè nero, bevande zuccherine e gassate.

In generale, la dieta occidentale moderna è acidificante, pertanto, una maggiore attenzione nel ridurre l’apporto di sostanze acide dovrebbe essere di tutti.

In caso di malattie infiammatorie croniche può essere utile aggiungere alla dieta alcalina un’integrazione di sostanze basificanti. In commercio vi sono numerosi prodotti a base per lo più di Sali di carbonato. Anche in questo caso, se si è affetti da malattie metaboliche importanti, come ad esempio diabete e insufficienza renale, è necessario chiedere allo specialista se sia il caso di assumere questi integratori e nel caso farsi indicare quelli più corretti, onde evitare un sovraccarico di minerali che potrebbero essere dannosi.

 

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